Sisma in Emilia, via libera dell'Ue per 670 mln di euro. Il "no" della destra europea. Quanti per il Pollino?

Continua l’iter del fondo europeo da 670 milioni per il terremoto in Emilia-Romagna. Oggi é stato approvato a larghissima maggioranza dalla Commissione Bilancio del Parlamento europeo, ma non sono mancati due voti contrari dall’ultradestra di Gran Bretagna e Olanda. Ad esprimere il ‘no’: Marta Andreasen, esponente degli indipendisti inglesi euroscettici dell’Ukip, e Lucas Hartong, eletto nelle file del Pvv del leader xenofobo olandese Geert Wilders. Voto dal peso puramente simbolico, il loro, per un provvedimento a favore del quale l’Europarlamento martedì scorso ha chiesto e ottenuto una corsia preferenziale, stralciandolo dalla trattativa (bloccata) con il Consiglio Ecofin sui budget 2012 e 2013. Due giorni fa i ministri hanno approvato lo stralcio ed il finanziamento del fondo (cui gli stati contribuiranno con ‘denaro fresco’ secondo le usuali quote di ripartizione), ma Gran Bretagna, Olanda e Svezia avevano votato contro. Non per negare solidarietà ai terremotati, avevano dichiarato, ma perché chiedevano che il finanziamento venisse da eventuali fondi Ue ancora non utilizzati. La conclusione dell’iter è prevista per la settimana prossima: martedì’ il Consiglio Affari Generali darà l’approvazione formale ‘senza discussione’, mercoledì sarà votato in plenaria a Strasburgo.
Intanto in Italia, dopo lo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri, si attende quanto denaro sarà stanziato per il sisma sul Pollino del 26 ottobre 2012.  Bisognerà prima quantificare i danni che, da quello che dicono i sindaci interessati, ammontano  a svariate decine di milioni di euro.

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