Evasione, manette al re di "YouPorn", Thylmann alias "Nathan"

Fabian Thylmann
Fabian Thylmann

Fabian Thylmann, detto Nathan, (foto) proprietario di tutti i siti erotici più cliccati, da Youporn a PornHub, è stato arrestato lunedì all’aeroporto di Bruxelles nell’ambito di una inchiesta per sospetta evasione fiscale. Già martedì agenti della polizia tributaria di Coblenza avevano perquisito gli uffici di una società di Amburgo che fa capo al colosso di Thylmann, la Manwin Germany GmbH.

Nell’ambito della stessa indagine era stata perquisita anche l’abitazione del 34enne in Belgio. Gli inquirenti di Colonia starebbero indagando l’inventore di Youporn e PornHub per sospetta evasione fiscale.

Nathan, da programmatore di software capisce ben presto che con i filmati hard gratuiti può arricchirsi e fare la bella vita. Ha messo in piedi una catena di siti web porno (Youporn, Brazzers, Pornhub, Twisty’s e MyDirtyHobby) con la stessa facilità con cui McDonalds fa spuntare locali nel globo. “La procura di Colonia aveva fatto scattare un mandato di cattura per Fabian Thylmann – scrive il Corriere della Sera – fermato adesso dagli agenti belgi all’aeroporto di Bruxelles”. Adesso il re del porno è sospettato di evasione fiscale. “Al momento, il signor Thylmann si trova in Belgio in attesa di estradizione”, ha comunicato un portavoce della procura tedesca al Die Welt.

Martedì scorso la polizia tributaria aveva già perquisito gli uffici della Manwin Germany GmbH, una società di Amburgo che fa capo al colosso di Thylmann. Nell’ambito della stessa indagine era stata perquisita anche l’abitazione belga del più grande impresario dell’hard sul pianeta. Nella holding Manwin Holding Sarl, che ha sede in Lussemburgo, rientrano oltre 35 società che operano nell’industria del porno.

Thylmann ha firmato anche un contratto di partenariato con Playboy per la gestione dei video sex-on-demand”.
Come racconta Cetto, Nathan, “voleva comunquemente dare “Chiuu Pilu per tutti” gratis, forse senza pagare i diritti di molti spezzoni di film hard, reato che se accertato si somma alla presunta evasione fiscale”.
Tutto questo mentre ieri a Roma è morto un altro re della pornografia italiana: Riccardo Schicchi, che aveva contribuito a lanciare Moana e Cicciolina.