Costa Concordia, capitan Schettino in aula per il licenziamento.

SchettinoPrima udienza davanti al giudice del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli), Emanuele Rocco, in merito al licenziamento da parte di Costa Crociere del comandante Francesco Schettino. L’udienza, durata un’ora e dieci minuti, si è conclusa con la richiesta di rinvio al 30 gennaio, quando sarà presumibilmente nota la decisione del giudice del tribunale di Genova presso il quale la Costa Crociere ha promosso una causa di lavoro chiedendo di accertare la legittimità del provvedimento di licenziamento. La prossima udienza è fissata per il 9 gennaio.

Francesco Schettino è arrivato attorno alle 8.30, molto prima di quanto previsto. Al termine dell’udienza Schettino, circondato da microfoni e giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. “Per piacere, lasciatemi passare”, ha detto prima di salire a bordo di una Meriva (si è seduto al lato passeggeri nella parte anteriore) insieme al suo avvocato, Rosario D’Orazio.

Nel corso dell’udienza a porte chiuse sul ricorso presentato da Francesco Schettino contro il licenziamento da Costa Crociere, il comandante della nave Concordia che lo scorso 13 gennaio andò ad urtare gli scogli in prossimità dell’isola del Giglio non sarebbe mai intervenuto. “Si è discusso solamente di aspetti tecnici, soprattutto legati alla cosiddetta ‘riforma Fornero'”, fa sapere il giudice del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) incaricato del fascicolo, Emanuele Rocco.

“Le parti non hanno parlato. Non è stato necessario e non è stato richiesto dal giudice”. A confermare il silenzio di Francesco Schettino e del rappresentante di Costa Crociere all’udienza tenutasi al tribunale del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato dal comandante della Costa Concordia in merito al suo licenziamento, è uno dei due avvocati della compagnia di navigazione, Stefano Marzuillo (l’altro è Camillo Paroletti). Il giudice Emanuele Rocco oltre ad affrontare le questioni di carattere tecnico legate alla cosiddetta ‘riforma Fornero’ ha anche provato a capire se si potesse addivenire “a un accordo transattivo” sottolinea ancora il legale.

“Ma entrambe le parti – evidenzia Marzuillo al termine della prima udienza e dopo la decisione di rinviare la discussione al prossimo 30 gennaio – hanno sottolineato che era presto per affrontare questo argomento, dovendosi ancora verificare la questione di competenza tra il foro di Genova e quello di Torre Annunziata”. Il punto nodale affrontato questa mattina è stato quello legato “alla ammissibilità o meno di intervenire nella causa da parte del datore di lavoro, nel caso in esame di Costa Crociere”.

Un nodo sul quale ruoterà la prossima udienza in programma al tribunale di Genova il 9 gennaio, dove Costa ha promosso una causa di lavoro chiedendo di accertare la legittimità del licenziamento. “Si tratta di un caso complicato”. Sorride il giudice Emanuele Rocco, che questa mattina ha tenuto la prima udienza al tribunale del Lavoro di Torre Annunziata (Napoli) sul ricorso presentato dal comandante Francesco Schettino contro il licenziamento promosso da Costa Crociere.

La parola “complicato” il giudice la usa per riferirsi agli aspetti legati alla cosiddetta “riforma Fornero”, entrata in vigore nel luglio dello scorso anno per “rispondere – spiega – alle esigenze di velocizzare le problematiche in materia di licenziamento per le aziende che hanno più di 15 dipendenti”. “La legge Fornero – afferma il giudice Rocco – non chiarisce se il ‘rito accelerato’ valga solo per il lavoratore o anche per il datore di lavoro.

Nel caso specifico, Costa ha presentato una pronuncia di accertamento di legittimità del licenziamento. Aspetto sul quale sarà chiamato a rispondere il tribunale di Genova, mentre il comandante Schettino ha impugnato il licenziamento davanti al tribunale di Torre Annunziata. E’ evidente che siamo di fronte a una novità nel panorama giurisprudenziale. In attesa del pronunciamento del tribunale di Genova, ho ritenuto opportuno rinviare la discussione a quando sarà nota tale decisione per operare le scelte che riterrò più opportune”. (Ansa)