Rifiuti, è di nuovo emergenza al Sud

rifiuti in CampaniaAnno nuovo vecchi problemi. I rifiuti sono sempre stato un annoso problema, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. A Napoli per prevenire l’emergenza l’amministrazione guidata da De Magistris aumenta i  trasferimenti di rifiuti in Olanda con le navi, nonché si prevede la realizzazione di impianti di trattamento della frazione umida.

Sono queste le soluzioni a breve e lungo termine per scongiurare il riproporsi della emergenza rifiuti nella città partenopea. Le iniziative, annunciate dal vicesindaco Tommaso Sodano, prevedono un aumento di viaggi in nave dei rifiuti di tutta la provincia di Napoli a febbraio per sopperire alla chiusura del termovalorizzatore di Acerra per manutenzione fisiologica. E Mentre a Napoli si pensa ad aumentare ad una manciata di chilometri, a Salerno sembra tutto un altro mondo consacrato addirittura dal ministro Barca.

L’impianto di compostaggio del Comune di Salerno è stato inserito dall’Unione Europea nel novero delle buone pratiche d’utilizzo dei fondi comunitari per qualità progettuale, soluzioni tecnologiche adottate, capacità operativa. Il riconoscimento è stato ufficializzato – mediante l’apposizione di una targa – appunto nel corso di una visita nell’impianto del Ministro per la Coesione Territoriale Federico Barca accompagnato dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Presente il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. “Questo impianto – ha dichiarato il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – ha completato il nostro piano industriale ed operativo per la raccolta, il trattamento ed il riciclo dei rifiuti solidi urbani.

Siamo partiti con la realizzazione delle isole ecologiche per la raccolta degli ingombranti, abbiamo poi raggiunto livelli da primato nazionale per la raccolta differenziata porta a porta, ed infine abbiamo messo in funzione questo impianto completando così la nostra autonomia operativa. E’ un impianto modello, alimentato da pannelli fotovoltaici che smaltisce i rifiuti umidi, produce energia elettrica da biomasse e compost d’alta qualità utilizzato dalle aziende agricole del territorio.

Un sistema esemplare che abbiamo realizzato con una severa programmazione, il coinvolgimento dei cittadini e delle aziende, la collaborazione delle ditte e dei lavoratori impegnati. Il perfetto funzionamento di questo impianto è un modello da seguire, un messaggio chiaro che dal Sud giunge all’Italia intera ed all’Europa. Dobbiamo adesso concentrare i nostri sforzi per eliminare il groviglio di competenze burocratiche che complicano la vicenda rifiuti. Troppi passaggi e troppe competenze comportano dispendio di servizio ed un servizio di minore qualità. Vogliamo semplificare il tutto ed investire anche sul coinvolgimento di altri lavoratori in relazione alle effettive necessità operative”.

Il Ministro Barca ha lodato il modello Salerno. “Questo impianto dimostra che i soldi sono stati spesi bene, che si sono raggiunti i risultati attesi, che si è migliorata la qualità della vita dei cittadini. Stiamo monitorando con grande attenzione l’utilizzo dei fondi comunitari per far si che i cittadini possano esser correttamente informati e compiere le loro valutazione sulla capacità di governo degli amministratori a tutti i livelli.

L’impianto di Salerno è un esempio da seguire”. Il problema si accentua invece in Calabria dove è bastato che dalla fine di novembre non funzionassero per una settimana gli impianti di Tec Veolia a Rossano, Crotone, Siderno e Sambatello, perché si creasse questa situazione di difficoltà, accentuata, negli ultimi giorni, dalla concomitanza con le festività natalizie. Adesso per tornare alla normalità ci vorranno alcuni giorni, ma siamo sulla buona strada”.

A rassicurare sul ritorno in tempi brevi alla normalità nella raccolta dei rifiuti in diverse zone della Calabria è stato il Commissario delegato per il definitivo superamento del contesto di criticità nel settore dei rifiuti solidi urbani in Calabria, Vincenzo Speranza che all’Ansa ha detto: “A questa situazione di difficoltà,  dovuta anche alla particolarità del periodo – ha aggiunto Speranza – si sono aggiunte altre problematiche tecniche per lavori in corso nelle discariche gestite dalla Daneco.

Il momento critico, però è in fase di superamento. A Pianopoli dove sono attuati tre turni di lavoro si stanno conferendo 900 tonnellate di rifiuti al giorno. de luca caldoro barca compostaggioE se non fosse accaduto quel che si e’ verificato a Melicuccà con l’incendio doloso della discarica pronta a partire, peraltro avvenuto con uno strano tempismo, probabilmente i tempi di fuoriuscita dall’emergenza si sarebbero ulteriormente ridotti”. “Anche parecchi comuni del catanzarese – ha detto ancora il commissario – sono usciti o stanno uscendo dall’emergenza e ad Alli abbiamo imposto che ogni tre mezzi del capoluogo passi uno dei comuni.

Situazione in miglioramento anche a Reggio Calabria”. Speranza, che sta proseguendo il suo lavoro (la sua nomina e’ scaduta lo scorso 31 dicembre), ha precisato che “l’ufficio del Commissario è ancora funzionante in regime di prorogatio per almeno altri 45 giorni, come prevede la legge del ’94”. In Puglia analoga situazione mentre a Palermo, in Sicilia, si prova a  prova a uscire dall’emergenza rifiuti. Continuano, infatti, le attività di recupero della raccolta ingolfatasi soprattutto dopo le festività natalizie; già da ieri il servizio è  entrato a regime e gli itinerari di raccolta nei tre turni antimeridiano, pomeridiano e notturno) sono tutti coperti riuscendo a prelevare rispetto ai conferimenti giornalieri, che si attestano ad 850 tonnellate, circa un 20% in piu’. Il servizio “sara’ del tutto normalizzato entro la fine della settimana”, prevedono all’Amia, l’azienda di igiene ambientale, attualmente commissariata.