Caserta, arrestato sindacalista della Fiom (Cgil). Chiedeva tangenti per ammorbidire stato di agitazione. Espulso.

Angelo Spena FiomUna tangente di 20mila euro (in varie tranche) per ammorbidire lo stato di agitazione dei lavoratori, chiesta da un rappresentante sindacale della Fiom di Caserta a un imprenditore del settore nautico, con l’azienda in cassa integrazione: queste le accuse mosse dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti del sindacalista della Fiom Angelo Spena (foto), finito oggi agli arresti domiciliari. Spena, ex segretario provinciale della Fiom di Caserta, ricopriva la carica di funzionario del sindacato dei metalmeccanici e di componente del direttivo regionale campano della Fiom e della Cgil. Un fulmine a ciel sereno per il sindacato, che lo ha immediatamente sospeso in via cautelativa da ogni incarico, manifestando ”piena fiducia nell’operato della magistratura” e chiedendo che ”si faccia piena luce al piu’ presto sull’intera vicenda”. L’avvocato del sindacalista, Giuseppe Stellato (consigliere provinciale del Pd, ndr), raggiunto telefonicamente dall’ANSA, ha affermato che ”tutto verra’ chiarito nell’interrogatorio di garanzia a cui Spena sara’ sottoposto nei prossimi giorni”. ”L’ipotesi di reato, secondo noi – ha aggiunto l’avvocato – non sussiste in alcun modo; inoltre l’accusa poggia quasi esclusivamente sulla denuncia della parte offesa”. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato, coordinate dal pm Gerardina Cozzolino, sono state avviate proprio partendo dalla denuncia della presunta vittima, titolare della Mano’ Marine, azienda con sede a Bagnoli e Gricignano d’Aversa (Caserta) che il Tribunale di Napoli ha dichiarato fallita il 24 ottobre scorso. L’imprenditore si e’ presentato il 25 settembre scorso al commissariato di Bagnoli dicendosi disperato per le continue richieste estorsive di Spena. Richieste a cui non poteva piu’ fare fronte. Agli investigatori ha mostrato i numerosi sms inviati dal sindacalista per chiedere il pagamento di una tangente di 5mila euro; il giorno dopo i poliziotti del commissariato di Bagnoli hanno intercettato una telefonata tra i due nella quale Spena chiedeva un incontro urgente per farsi consegnare la somma. Il sindacalista e’ stato cosi’ fermato dalla polizia al termine dell’incontro con l’imprenditore, avvenuto nella zona di Agnano, durante il quale ha intascato una presunta tangente di 3.450 euro. Questa mattina, nel corso della perquisizione nell’abitazione e nell’ufficio di Spena (all’interno della sede della Fiom-Cgil di Caserta, ndr), i poliziotti hanno trovato e sequestrato 16.000 euro in contanti, diversi orologi di cospicuo valore, materiale cartaceo e informatico ritenuto interessante, riferibile ai conti bancari di Spena e ai rapporti con alcune società.