Il Ministro Barca: "Un concorso di idee per i Bronzi di Riace, Sulcis e Pompei". Non soldi ma idee.

bronzi riaceI Bronzi di Riace come annunciato nei giorni scorsi, saranno al centro di un concorso di idee per valorizzarli. Si parte in via sperimentale da Pompei, il museo di Reggio Calabria con appunto i Bronzi di Riace e l’area del Sulcis, in Sardegna.
L’iniziativa era stata lanciata dai suoi promotori, il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e il capo dipartimento sviluppo e coesione Sabina De Luca. Il ministro Barca oggi a Potenza per l’inaugurazione del trentesimo anno accademico dell’Università della Basilicata ha confermato questo orientamento che dovrà realizzarsi attingendo a fondi Por 2014/2020. “Un bando di idee – ha detto Barca – che si potrebbe definire pre-commerciale”. fabrizio barca“Noi – ha aggiunto Barca – abbiamo rinvenuto in Calabria, intorno all’imminente conclusione dei lavori di sistemazione del museo di Reggio Calabria, le stesse condizioni che abbiamo trovato in altri due luoghi, nel Sulcis e a Pompei, per il lancio di una metodologia nuova di sviluppo del territorio, che consiste nel mettere assieme il meglio della conoscenza locale e il meglio delle idee internazionali, superando quindi tanto i limiti della visione localista che si affida solo alle idee locali, tanto a quella ‘colonizzatrice’ esterna, che vuol fare arrivare da fuori dei Soloni”. “Le condizioni del territorio lo consentono – dice ancora Barca -, perchè c’è un grande attrattore, ovvero i Bronzi di Riace, di interesse internazionale. Ci sono delle condizioni locali di particolare bellezza, e c’è una straordinaria lontananza tra quello che potrebbe essere, e tra quello che è. Perchè i Bronzi, dopo il loro ‘boom’ originario, attraggono poco più di centomila visitatori che non rimangono neanche particolarmente a lungo sul territorio”. ”Lanciamo quindi un bando di idee, che si potrebbe definire pre-commerciale – conclude il ministro: non ci sono soldi in quel bando il cui materiale sono le idee del territorio, e le migliori idee vengono premiate e discusse, e poi miscelate in un progetto ‘coprogettato’ che poi viene messo sul mercato e puo’ attivare fondi pubblici, quelli comunitari 2014-2020′‘. scavi sibariQuella di oggi non era probabilmente la sede opportuna (Basilicata) per evidenziare lo scempio avvenuto presso gli scavi archeologici di Sibari, completamente sommersi nel fango dopo l’esondazione del fiume Crati. Ma da voci ministeriali filtra “l’intenzione” di far confluire in questo progetto di Governo e Invitalia, anche l’area di Sibari, Kroton e Locri, siti archeologici di origini magnogreche degne di Pompei, ma totalmente trascurate e abbandonate all’incuria dalle istituzioni preposte alla valorizzazione.Oggi l’Università lucana ha compiuto 30 anni. ”Ci troviamo in un momento non facile della storia del nostro Paese –  ha detto a il presidente della Regione, Vito De Filippo, ma questa dell’Ateneo lucano è una storia bella per questa terra, e i docenti, i giovani e gli amministratori devono esserne sempre più orgogliosi”. Il governatore lucano ha poi spiegato di ”ricordare bene, da spettatore e da studente fuori sede in un altro ateneo, la prima inaugurazione di questa struttura, percependo immediatamente che si trattava di un momento di forte crescita del territorio, di una grande regione del Mezzogiorno, per una leva, quella culturale, per il futuro di tutti i lucani”. Vito De FilippoDe Filippo, facendo gli ”auguri di un successo sempre maggiore all’Università della Basilicata”, ha poi ricevuto dal rettore la medaglia celebrativa del 30esimo anno accademico: dopo il presidente della Regione è intervenuta il premio Nobel per la Pace, Betty Williams, ricordando ”l’importanza della citta’ della pace che la Basilicata sta realizzando”. Per il rettore dell’UniBas Mauro Fiorentino è “lecito pensare che da qualche parte si stia sperando in un suicidio di alcune sedi per collasso finanziario, o della qualità, o che quantomeno, se ne attenda l’ingresso in agonia per poterne suggerire la cancellazione o l’accorpamento, in analogia con quanto si e’ imparato a fare con enti e amministrazioni varie”. Nel pomeriggio nell’area dell’Ateneo ci saranno momenti di educazione musicale per i più piccoli, la tavola rotonda sui temi dalla Pace, la proiezione del film “Cuento Musical”. In serata alle ore 20 si terrà il concerto “Per la giornata della memoria”. Qualche settimana fa l’Università degli studi della Basilicata e ”Assoil school”, la struttura di formazione di Assomineraria hanno firmato un accordo per integrare l’offerta didattica dell’Ateneo sulla base delle necessita’ del settore produttivo petrolifero e per mettere a disposizione Rettore-Mauro-Fiorentinodegli studenti dei corsi di perfezionamento nelle aziende e delle tesi di laurea. L’accordo e’ stato firmato dal rettore dell’Universita’, Mauro Fiorentino, e il presidente di Assoil school, Sergio Polito. Unibas riceve finanziamenti statali per 32 milioni di euro (con una riduzione di 4 milioni di euro negli ultimi anni), a cui si aggiungono i 10 milioni del finanziamento regionale e circa 4 milioni di euro di entrate per le tasse universitarie. In tutto 46 milioni di euro, 36 dei quali coprono i costi del personale. Potenza sede Università“Le azioni dell’Unibas – ha detto Fiorentino – sono sottoposte in maniera trasparente al sistema di valutazione nazionale. E noi siamo responsabilizzati al massimo e cerchiamo di fare bene confrontandoci con i parametri messi in campo dal Ministero. Con il piano dodicennale, che presenta fattori di internazionalizzazione, di diversificazione, di miglioramento dei servizi agli studenti, intendiamo inoltre dare impulso alle attività di ricerca”.  [Moira Bonino]