Al via l'anno scolastico, Renzi e i ministri in visita per l'Italia. Giannini annuncia la riforma

Stefania Giannini ministro dell'struzione
Stefania Giannini ministro dell’struzione

Iniziativa inedita, da parte del governo, per celebrare l’inizio dell’anno scolastico 2014/2015. il premier Matteo Renzi e 12 suoi ministri inaugurano il nuovo annoin diverse città d’Italia. Se il presidente del Consiglio è a Palermo, al quartiere Brancaccio, nella scuola di Don Pino Puglisi, tre ministri (Giannini, Istruzione; Madia, Funzione Pubblica; Franceschini, Beni culturali) sono a Roma.

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi apre l’anno delle elementari di Laterina, in provincia di Arezzo, Giuliano Poletti (Lavoro) è a Imola, il responsabile della Giustizia Andrea Orlando a La Spezia, il ministro dell’Ambiente Galletti a Bologna. Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, è a Milano, il ministro Martina (Politiche agricole) a Bergamo, il suo collega allo Sviluppo economico, Federica Guidi è a Modena. Roberta Pinotti (Difesa) è al Liceo scientifico Fermi di Genova mentre Maria Carmela Lanzetta (Affari regionali) è a Locri (Reggio Calabria).

Intanto la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini dalle colonne di Repubblica anticipa la riforma probabilmente per la prossima stagione. Sarà la “Buona Scuola”, una riforma articolata che favorisce qualità della scuola nel suo complesso. “L’esame di maturità – ha detto Giannini – deve perdere quell’aspetto da giudizio divino, che tra l’altro lo ha fatto diventare costoso. Deve riprendere un ruolo di appuntamento di sintesi di un anno scolastico, addirittura di un ciclo”.

Per quanto riguarda la stagione 2015-2016 “dovremo tornare ai commissari interni, niente più convocazioni da lontano. E un presidente di garanzia, che non deve arrivare per forza da fuori provincia. Chiuderei l’esperienza della tesina di fine anno, un atto compilativo che è diventato solo un fiore al bavero, una collanina graziosa. Gli studenti dovranno presentare un progetto che riguardi tutto l’anno trascorso: un lavoro più teorico per i licei e un prodotto finito per i tecnici. Ascolteremo i pareri, (anche dei sindacati) in questi due mesi, anche su questo argomento”.