Addio a Totonno Chiappetta, l'artista sociale di Cosenza

Totonno Chiappetta
L’attore scomparso Totonno Chiappetta

 

E’ scomparso all’età di 59 anni il popolare attore cosentino, Totonno Chiappetta. L’artista era ricoverato a Monza a seguito di alcune complicazioni cardiache. Proprio al cuore, Chiappetta, da giovane, si era sottoposto a un delicato intervento negli Stati Uniti. Lascia la moglie Patricia e due figli, Luigi (Gigino) e Mauro. Sgomento nella città dei Bruzi dove l’artista era molto conosciuto e amato.

Chiappetta, originario di Carolei, piccolo borgo alle porte di Cosenza, aveva cominciato la sua carriera da giovane facendosi apprezzare in teatro, in televisione (Rai) e al cinema dove è stato interprete di numerose parti.

Inizia la sua attività di attore e di autore nel 1977, perché, raccontava lui stesso, “fui scaraventato su un palcoscenico per rimediare al flop di due musicisti” e lì Chiappetta raccontò la prima cosa che gli venne in mente: “Una storia che una guardia notturna gli aveva raccontato la sera prima”. Un esordio da cui si capì che era un attore nato.

L'artista Totonno Chiappetta
L’artista Totonno Chiappetta

L’artista ha lavorato in teatro, con la compagnia “Il Dromo” diretta da Luciano Capponi. Ha vissuto per un breve periodo negli Stati Uniti, dove ha lavorato nella compagnia “I Giullari di piazza” diretti da John La Barbera, a New York, sponsorizzati dalla New York University. Rientrato in Italia, ha recitato da protagonista, nel “Pulcinella e Jugale” di Casalini, Capponi e Chiappetta.

Totonno Chiappetta a Macao Rai 3 insieme ad Alba Parietti
Totonno Chiappetta a Macao Rai 3 insieme ad Alba Parietti

Ha interpretato da protagonista Il radiodramma “Skanderberg”. Su Rai 2, con la regia di Vincenzo Pesce, regista anche del primo spettacolo scritto da Totonno Chiappetta “Gliela diamo noi la dizione”.

Sempre in Rai ha partecipato a “Piacere Raiuno”, “Cifari eDiavuli” (Rai 3), “La linea retta” (Rai 2), “Se una notte a Monte Cocuzzo” (Rai 3), “Macao” con Alba Parietti (Rai 2), “Questa Italia” (Rai international), “Subbuglio” (Rai 1).

L’attore ha vinto l’importante premio teatrale “Castello d’oro” per l’interpretazione di Tonio ne “i Pagliacci” e Basilio nel “Barbiere di Siviglia”, due melodrammi in prosa tradotti da Crescenzo Gentile. Ha lavorato con Massimo Masini, regista, suo maestro, nella “Casa di pietra” di Vincenzo Ziccarelli, drammaturgo cosentino scomparso recentemente a cui Chiappetta era molto legato.

Di lui aveva interpretato quasi tutte le sue opere. E’ stato protagonista della versione televisiva, su Rai3, di “Cristina ‘a Spedesa” di Ziccarelli, interpretando la parte di “Mastru Fioravante”. Sempre di Vincenzo Ziccarelli, è stato attore protagonista in “Un caso di morte apparente”, dove interpretava la parte del morto. Poi, in Toscana, al Petrarca di Arezzo, ha ottenuto grandi successi di pubblico con il “Re nudo ” di Schwarz.

Totonno Chiappetta in una scena teatrale de "I Pagliacci"
Totonno Chiappetta in una scena teatrale de “I Pagliacci”

Al cinema ha preso parte a film come “Angela come te” di Anna Brasi, “Uomo contro uomo” di Sergio Sollima, “Un bambino in fuga” di Mario Caiano, “Angeli a sud” di Massimo Scaglione. Nel 2006 “La vera leggenda di Tony Vilar” diretto da Gagliardi presentato al festival di Roma.

Totonno Chiappetta in una scena del Flauto
Totonno Chiappetta in una scena del Flauto

E poi tanti ma tanti spettacoli di Cabaret: “Scostumati”, “Varie-eta’”, “Ciotie”, “Ce la mettiamo tutta la buona volonta’”. Si definiva un attore sociale. Per questo dedicava molte delle sue energie al recupero dei detenuti e dei quartieri delle periferie cosentine. La prima rappresentazione svoltasi nelle carceri di Cosenza risale al 1987, insieme a Carlo Napoletani, ma negli anni quello di dare “conforto” nei penitenziari fu una costante del suo percorso artistico. Celebri le sue romanzelle sul Cosenza Calcio, la sua squadra del cuore.

L’attore ha condotto trasmissioni originali nelle prime emittenti televisive locali sorte nella sua città. “Capitani Coraggiosi” (1987, Rete Alfa), “Bolle” (1991, Teleuropa), Gran Caffe’ (1992, Rete Alfa) e poi la mitica “Cataratta”, su Telecosenza nel 93. Molti di questi spettacoli Chiappetta li ripropose con successo anche in alcuni locali cittadini come l’Ipsum di Mendicino, Le Selle di Domanico e il Tinapica di Cosenza (e in altri), tutti e tre gestiti dal suo amico showman, Mimmo Palermo.

Totonno Chiappetta
Totonno Chiappetta

Chiappetta era insomma un artista versatile: attore, autore, cantante, poeta, scrittore, comico, cabarettista e drammaturgo. Era nipote di Antonio Chiappetta, l’autore del celebre “Jugale”, personaggio che Totonno ha fatto conoscere nella sua città, negli Usa e in Italia. Era orgoglioso delle sue origini e tutta la sua carriera è stata centrata sulla prosecuzione della cultura popolare e del dialetto cosentino. Aveva grandi doti umane e artistiche, un attore che sapeva improvvisare “sketch” in strada capaci di far divertire grandi e piccoli.

Totonno Chiappetta era molto legato al noto musicista jazz calabro newyorchese Enrico Granafei. Da sempre convinto socialista, l’artista era intimo amico del grande Giacomo Mancini ancor prima che diventasse sindaco di Cosenza. A suo sostegno fu candidato alle elezioni amministrative del ’97 dove Mancini fu rieletto primo cittadino per la seconda volta.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO OCCHIUTO
“Sempre i migliori se ne vanno. Sembra una frase fatta, ma in questo caso non lo è affatto perché è quella giusta per esprimere il dolore di tutta la comunità cosentina per l’improvvisa scomparsa dell’attore Totonno Chiappetta”. Sono le parole del Sindaco Mario Occhiuto subito dopo aver appreso la notizia.

“Totonno Chiappetta era un buono per antonomasia, oltre che essere un artista versatile e dalle enormi risorse. Oggi la città di Cosenza – sottolinea il Sindaco Occhiuto nel suo messaggio di cordoglio – è certamente più povera, perché le mancheranno l’estro, la fantasia, la contagiosa simpatia e tutte le altre qualità, impossibile riassumerle tutte, che formavano un tutt’uno con la persona di Totonno Chiappetta.

Totonno Chiappetta insieme a Mimmo Toscano
Totonno Chiappetta insieme a Mimmo Toscano

Totonno – afferma ancora il Sindaco – era attore (di cinema e teatro), cabarettista, poeta, personaggio televisivo di successo, e tante altre cose ancora, tra le quali l’essere il continuatore ufficiale della tradizione del dialetto cosentino, lingua dalla quale non si separava mai e che aveva ereditato dal nonno.

Anche per questo era diventato ambasciatore della cosentinità in Italia ed anche oltreoceano. Di lui mi piace ricordare, in questo tristissimo momento, anche la capacità di relazionarsi con gli ultimi e con le persone in difficoltà, qualità quest’ultima che propagò il successo di Totonno anche all’interno delle carceri dove, dal 1987  portò i suoi spettacoli e dove tenne anche diversi laboratori teatrali molto partecipati.

Ma non vanno assolutamente dimenticati i ruoli in teatro, soprattutto nei lavori del drammaturgo cosentino Vincenzo Ziccarelli.
Alla moglie Patricia, ai figli e a tutti i familiari giungano, in questo dolorosissimo momento, i sentimenti del più profondo cordoglio di tutta l’Amministrazione comunale e l’abbraccio di tutta la comunità dei cosentini che l’hanno sempre amato e che grazie a lui – conclude Occhiuto – hanno potuto, anche per pochi istanti, scacciare con una sana risata le ansie della vita quotidiana. Non lo dimenticheremo!”

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