Sergio Mattarella: "Priorità lotta alla mafia e alla corruzione"

Presidente Sergio Mattarella alla Camera durante il giuramento
Il presidente Sergio Mattarella alla Camera durante il giuramento (Ansa/Lami)

Con la consueta formula prevista dalla carta costituzionale, il neo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha giurato fedeltà alla Repubblica e lealtà alla Costituzione. Accolto a Montecitorio dai vertici di Camera e Senato, Mattarella ha rivolto il suo discorso alle Camere. Tono pacato e molta emozione, il capo dello Stato ha fatto un forte richiamo all’unità nazionale, alla necessità di proseguire nel solco delle riforme istituzionali ma anche di quelle economiche.

Ma anche lotta al terrorismo, alla mafia e alla corruzione. La corruzione, ha detto, “ha raggiunto un livello inaccettabile sottraendo risorse ai cittadini” e c’è una “allarmante diffusione della mafia, un “cancro pervasivo che distrugge le speranze”. E si commuove quando cita “”gli eroi” Falcone e Borsellino trucidati da Cosa Nostra che, qualche prima gli avevano ucciso anche il fratello Piersanti davanti ai suoi occhi.

Un discorso di circa mezz’ora sottolineato da oltre 40 applausi e dell’Aula della Camera e nel quale si è registrato anche un piccolo imprevisto, quando ha saltato una pagina del suo discorso, subito si è scusato con un sorriso: “Avrei saltato un passaggio importante…”, ha detto agli oltre mille “delegati” assorti ad ascoltare il successore di Napolitano.

Sergio Mattarella
Mattarella riceve l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal presidente emerito Napolitano (Ansa)

Mattarella ha richiamato i valori della Resistenza e ringraziato le Forze dell’Ordine per il lavoro che stanno compiendo. Un pensiero è andato anche ai due marò, sulla cui vicenda Mattarella ha auspicato una “definitiva soluzione positiva”.

Avanti su riforme e legge elettorale – “Auspico – ha sottolineato – che il percorso delle riforme si porti a compimento” con l’obiettivo di “rendere più adeguata la nostra democrazia”. Il presidente ha assicurato di voler ricoprire il suo ruolo con terzieta: “L’arbitro sarà imparziale – ha evidenziato – ma i giocatori lo aiutino con la loro correttezza“. Come più volte sollelcitato dal presidente Napolitano, ha evidenziato ancora, un’altra priorità è costituita dall’approvazione di una nuova legge elettorale, tema sul quale è impegnato il Parlamento”.

New Italian President Sergio Mattarella arrives at Quirinale palaceAttenzione delle istituzioni al disagio sociale – Quelli economici – ha evidenziato – sono “punti di un’agenda esigente, su cui viene misurata la distanza tra istituzioni e popolo. Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi intacchi il patto sociale sancito dalla Costituzione”. In più passaggi del suo intervento, il presidente ha sottolineato la necessità di ridare speranza al Paese. Bisogna – ha detto – “dare al Paese un orizzonte di speranza che non deve essere un orizzonte astratto”. E ha invitato, in questo senso, anche a una tenace mobilitazione di tutte le forze della società italiana.

Un Parlamento di donne e giovani – Il presidente ha sottolineato come un “elemanto di novità e cambiamento” la presenza di molti giovani e donne in Parlamento, un “risultato prezioso” che, però, ha sottolineato “la politica stessa a volte finisce per oscurare dietro alle polemiche”. Mattarella ha ricordato che “i giovani parlamentari sono la speranza dei loro coetanei“.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella insieme a Matteo Renzi dopo la visita all’Altare della Patria (Ansa)

Diritto allo studio – Il Presidente della Repubblica – ha detto Mattarella – è garante della Costituzione. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste, peraltro, nella sua applicazione. Nel viverla giorno per giorno. Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro.

Uniti contro il terrorismo internazionale – Contro le minacce globali “servono risposte globali”, non ci si può chiudere dentro al proprio fortino. Lo Stato deve “assicurare ai cittadini il diritto a una vita serena”

Mattarella lascia Altare Patria sale su Lancia FlaminiaL’Unione Europea sostenga l’Italia sull’immigrazione – Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell’Europa del diritto e della democrazia. E’ questa un’emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l’Unione Europea più attenta, impegnata e solidale. L’Italia ha fatto e sta facendo bene la sua parte e siamo grati a tutti i nostri operatori, ai vari livelli, per l’impegno generoso con cui fronteggiano questo drammatico esodo.

Istituzioni rispecchino il volto dei cittadini –  Mi auguro – ha detto Mattarella – che negli uffici pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con fiducia, i volti degli italiani: il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi. i volti preoccupati degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti.

Il volto dei giovani che cercano lavoro e quello di chi il lavoro lo ha perduto. Il volto di chi ha dovuto chiudere l’impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi. il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri.
Il volto di chi non si arrende alla sopraffazione, di chi lotta contro le ingiustizie.

“Mi impegno a confermare il patto Costituzionale – ha ancora detto il capo dello Stato – che ha mantenuto il paese unito e riconosce i diritti costituzionali e il patto di unità sociale che impegna a rimuovere gli ostacoli che limitano le libertà e l’uguaglianza”.

MATTARELLA FRECCE TRICOLOREL’auspicio di Mattarella è il “consolidamento finanziario” che deve essere accompagnata “da una robusta iniziativa di crescita da alimentare a livello europeo. Il governo ha opportunamente perseguito questa strategia”.

“I cittadini chiedono trasparenza e coerenza nelle decisioni”, giacché “la democrazia non è una conquista definitiva”.

“Siamo tutti chiamati ad assumere la responsabilità primaria di riaccostare gli italiani alle istituzioni. Bisogna intendere la politica come bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti. E’ necessario ricollegare le istituzioni a quei cittadini che le sentono estranee”.

“Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del Capo dello Stato bel ruoo di un arbitro, del garante della Costituzione. E’ un’immagine efficace. All’arbitro compete la puntuale applicazione delle regole. L’arbitro deve essere e sarà imparziale. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste nella sua applicazione, nel viverla giorno per giorno”, ha concluso Mattarella prima di concedarsi agli onori che tutti gli apparati dello Stato gli hanno tributato.  Insieme a lui il premier Matteo Renzi.

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