Foibe, Mattarella nel giorno del Ricordo: "Pagina strappata"

Sergio Mattarella
Il capo dello Stato Sergio Mattarella

«Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia».

Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver partecipato alla celebrazione del Giorno del Ricordo in memoria degli infoibati dal comunismo nel secondo dopoguerra.

«Il Parlamento – ha aggiunto Mattarella – con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale.

Oggi la comune casa europea permette a popoli diversi di sentirsi parte di un unico destino di fratellanza e di pace. Un orizzonte di speranza nel quale non c’è posto per l’estremismo nazionalista, gli odi razziali e le pulizie etniche».


“L’Italia vi deve molto – ha detto rivolgendosi ai parenti degli esuli la presidente della Camera Laura Boldrini  – perché con il vostro instancabile impegno avete impedito che venisse cancellata definitivamente la memoria dell’orrore del quale rimasero vittime migliaia di uomini, donne e bambini. Perché un Paese che nasconde la verità non può mai essere un Paese libero e democratico”. In un Twitt Boldrini è presa di mira dalla rete per aver sbagliato l’anno dell’istituzione attribuendola al 1992, quando invece è del 2004. “92 è il numero della legge”, le ricorda Giorgia Meloni.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, sceglie invece Facebook per ricordare le vittime di Tito. “Non esiste futuro per un Paese che sottovaluta o dimentica il proprio passato”, ha scritto il presidente. Anche il premier Matteo Renzi su Twitter. “Onoriamo il #giornodelricordo per non dimenticare l’orrore delle Foibe e il dramma dell’esodo che toccò a tanti nostri connazionali”.

Un po’ in tutta Italia si sono svolte celebrazioni in ricordo delle vittime delle Foibe di Istria, Fiume e Dalmazia. In mattinata a Milano il prefetto, Francesco Paolo Tronca, ha consegnato i riconoscimenti conferiti dal presidente della Repubblica ai parenti di tre vittime delle foibe, Virginio Calegari, Angelo Meazzi ed Elena Pezzoli.

Corpi recuperati dalle FoibeIl sindaco di Roma, Ignazio Marino ha deposto una corona all’Altare della Patria per ricordare i morti delle foibe. “Quello delle foibe – ha affermato il primo cittadino – è un altro capitolo drammatico della storia del ‘900 e anche questa tragedia orribile, e quasi incomprensibile, deve essere ricordata e trasmessa ai nostri ragazzi, ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Non dobbiamo mai stancarci o pensare di essere ripetitivi quando affermiamo la necessità di allontanarci dalla cultura dei nazionalismi che tanti lutti, violenza e dolore hanno portato nel nostro continente. Questo è assolutamente essenziale e lo è ancora di più oggi che riaffiorano movimenti che vorrebbero ricondurre a quelle ideologie che hanno portato guerra, devastazione e morte”.

Per l’ex premier Silvio Berlusconi “oggi il nostro pensiero va a tutti coloro che furono condannati ad una morte atroce per la sola colpa di essere italiani e di non volersi assoggettare alla tirannide comunista. Ricordiamo con loro anche tutti gli italiani dell’Istria e della Dalmazia, costretti a lasciare la loro terra, la loro casa, i loro beni”.

Poi il presidente di Forza Italia ricorda che “il nostro governo volle l’istituzione di questa giornata come risarcimento morale verso le vittime delle Foibe, ma anche per non consentire quella lettura di parte della storia Patria che la Sinistra per decenni ha tentato di imporre al fine di affermare una superiorità morale clamorosamente smentita dalla realtà”, ha conluso.

Foiba 149Gli fa eco il vicepresidente del Senato Maurizio Masparri: “A undici anni dall’istituzione della Giornata del Ricordo dei martiri delle Foibe non si è fatto ancora abbastanza per ricomporre la memoria della nostra Nazione”. Gasparri ha deposto una corona al monumento per i martiri delle Foibe di via Laurentina a Roma.

Secondo la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani “come Paese abbiamo già fatto passi in avanti notevoli con il riconoscimento della “Giornata del Ricordo” (istituita da Ciampi nel 2004, ndr), ma il ricordo richiede un impegno civile quotidiano e questo vale anche per l’Europa i cui confini sono segnati da guerre terribili e da barbarie”, ha detto Serracchiani a margine della cerimonia alla Foiba di Basovizza.

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha ricordato su Facebook gli “oltre 10.000 morti, compresi donne e bambini, massacrati (e a lungo dimenticati) solo perché non erano comunisti. Una preghiera e un impegno per non dimenticare”.

Mentre l’ex ministro e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sempre su Twitter ha lanciato il “tweetstorm” con l’hashtag #10febbraio” in Ricordo dei martiri delle Foibe e del dramma dell’esodo giuliano-dalmata”.

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