Isis ‘Ndrangheta, politica silente. Dieni (M5S): “Ipotesi inquietante”

Miliziani dell'Isis - Isis 'ndranghetaL’allarme su una possibile “alleanza” Isis ‘Ndrangheta lanciato dal procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho ha lasciato per lo più indifferente la politica italiana che “conta”.

Domenica il premier Matteo Renzi si è limitato a rassicurare sul fatto che l’emergenza del terrorismo islamico è trattata da media come “una esagerazione”, ma al tempo stesso ha affermato di essere “pronto” a schierare le truppe qualora dalle minacce si passasse a qualcosa di più serio e preoccupante. “Non siamo la Cia, ma la nostra intelligence in Libia è la numero uno”, ha detto. Sarà.

In attesa che la Dda di Reggio Calabria indaghi a tutto campo o ci riveli qualcosa in più “Site“, il portale che monitora il terrorismo jihadista nel mondo, per adesso si registra l’intervento della parlamentare del M5S, Federica Dieni che in una nota afferma:

“Ancora una volta, guardando al rischio terrorismo connesso all’Isis, pensiamo che il nostro punto debole sia all’esterno quando invece è al nostro interno ed ha il solito nome: ‘Ndrangheta”.

“Molti – sostiene la deputata reggina – guardano ai barconi di immigrati pensando che questi siano pieni di gente pronta a farsi saltare in aria. La realtà è che l’Isis non entra attraverso questi canali, ma cerca di combattere la battaglia della propaganda per il reclutamento”.

Federica Dieni Isis 'Ndrangheta
Federica Dieni alla Camera dei Deputati

“Trovo però inquietante l’ipotesi che a questo tipo di attività il Califfato possa affiancare una sorta di joint venture con organizzazioni criminali come la ‘Ndrangheta e utilizzare il mercato della droga e delle armi come terreno di scambio per costituire una piattaforma logistica che gli consenta l’insediamento sul nostro territorio”.

“Presenterò per questo un’interrogazione al Governo per chiedere se siano ipotizzabili, allo stato, dei contatti tra organizzazioni mafiose e organizzazioni terroristiche di matrice islamica. Oggi, con questa prospettiva, lo Stato e la società civile ha un motivo in più, oltre agli innumerevoli già noti, per contrastare la ‘Ndrangheta”, ha concluso Federica Dieni.

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