Tangenti Telekom Serbia, Matacena querela Mattiello

Amedeo Matacena e Davide Mattiello - Tangenti Telekom Serbia
Amedeo Matacena e Davide Mattiello

Non si fida Amedeo Matacena del deputato Pd Davide Mattiello, il quale insiste nel volerlo riportare in Italia dalla sua latitanza a Dubai perché la “sua incolumità è a rischio”. Interventi che hanno evidentemente “insospettito” Matacena al punto da presentare una denuncia querela nei suoi confronti, anche in relazione a presunti legami che l’ex armatore reggino – per Mattiello –  avrebbe con il terrorismo islamico. L’ex parlamentare di Forza Italia, già condannato a tre anni per concorso esterno in associazione mafiosa e latitante negli Emirati arabi ha così incaricato il suo avvocato di formalizzare una denuncia nei confronti del parlamentare Mattiello, membro delle commissioni Giustizia e Antimafia che più volte ha rivolto “inviti” a Matacena di rientrare in Italia “con tutte le tutele” del caso. Matacena, disse il parlamentare dem, “non vuole tornare perché teme una brutta fine” per cui, ha fatto intendere, “noi gli offriremo la protezione di cui ha bisogno…”. Sollecitazioni che evidentemente sono apparse “sospette” a Matacena. Teme forse una “trappola” dall’esponente dell’Antimafia.

La querela contro Mattiello l’ex parlamentare azzurro l’aveva annunciata a marzo a ridosso delle sue “esplosive” dichiarazioni sul presunto giro di mazzette nel caso Telekom – Serbia. “Conosco i conti cifrati dove sono state depositate tangenti a tre noti esponenti della sinistra italiana”, disse in una intervista all’Ansa. Le reazioni di ambienti Pd furono stizzite: “è un uomo in delirio” che “rimesta nel passato”. Un passato già chiarito con l’estraneità di alcuni esponenti ai vertici del maggiore partito di centrosinistra, da cui è emersa l’inattendibilità del faccendiere – accusatore Igor Marini. Ma Matacena al quotidiano “Il Tempo” qualche giorno fa ribadisce: “Non sono Igor Marini, ho le prove. Conosco i nomi e oltre me c’è qualcun altro che è in possesso dei numeri dei conti correnti svizzeri, qualcuno che vive in Italia”. Matacena non fa però nomi. “Non credo – dice – che nessun giornalista mi voglia sulla coscienza”.

Sempre al quotidiano romano, Matacena spiegava lo “scetticismo” con cui sono state accolte le sue parole in ordine alle dichiarazioni all’Ansa: “È un problema – afferma – di chi pensa cose del genere, non mio. Ci sono delle cose che mi sono state riferite nel momento in cui mi sono stati dati quei numeri. Il mio è l’atteggiamento di una persona che è stata posta di fronte al rischio di una incolumità personale. Io non collego il rischio a persone specifiche, ma al possesso di alcuni conti. Se poi Mattiello, spalleggiato da Fava, in commissione d’inchiesta ha detto delle fesserie abbia il coraggio che ha avuto Scajola di dire che hanno sbagliato. Ho appena firmato all’avvocato la denuncia per Mattiello su tutti gli articoli che sono stati pubblicati. Un parlamentare non può permettersi di dire tutta una serie di falsità e schiocchezze”, ha detto l’ex parlamentare di Forza Italia che oggi fa sapere di aver formalizzato la denuncia contro Mattiello.