G8 Genova, il Pd chiede la testa di De Gennaro, ma Cantone lo difende: "Fu assolto"

L'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro
L’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Oggi è presidente di Finmeccanica

Ore difficili per Gianni De Gennaro, l’ex capo della Polizia che 14 anni fa avrebbe dato gli ordini di irrompere alla Diaz di Genova dov’erano accampati i manifestanti no global che protestavano contro il summit del G8. Dopo la pronuncia della Corte dei diritti dell’Uomo a Strasburgo – che ha qualificato il “trattamento” delle forze dell’ordine su centinaia di persone come “torture” – le reazioni del giorno dopo contro De Gennaro non si sono fatte attendere.

Quella che ha suscitato più clamore, l’intervento del presidente del Pd Matteo Orfini che ha bollato senza mezzi termini “una vergogna” che l’allora capo della Polizia nel periodo del G8, sia oggi presidente di Finmeccanica. Incarico affidatogli da Enrico Letta e confermato poi da Matteo Renzi.

De Gennaro, alto dirigente dello Stato, ai tempi del G8 del 2001 era capo della Polizia di Stato. Secondo gli antagonisti fu lui “il mandante” del sanguinoso blitz contro i manifestanti nella scuola allestita come dormitorio nel tentativo di scovare gli autori della guerriglia urbana a Genova il primo giorno del summit. Una tesi che non trovò riscontri processuali. De Gennaro è stato infatti indagato e prosciolto da ogni accusa.

Dopo le sentenze che hanno prima condannato i funzionari di polizia sui fatti del G8 e quella di martedi 7 aprile 2015 con cui la corte dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per le “torture” alla Diaz ecco arrivare la reazione di Orfini che scatena un caso politico.

Per adesso il premier Matteo Renzi non risponde alla forte posizione di Orfini che espone tutto il Pd, ma dalle opposizioni incalzano chiedendo la testa di Gianni De Gennaro.

Il Movimento Cinque Stelle afferma che “la risposta per chi governa un Paese non è portare in aula un testo che si limita a simulare l’introduzione del reato di tortura nel nostro codice penale, ma avere il coraggio, o più semplicemente il senso del pudore, di rimuovere dalla presidenza di Finmeccanica Giovanni De Gennaro, fra i principali protagonisti dei terribili fatti della Diaz”.

Al Senato è l’ex capogruppo Nicola Morra a chiedere esplicitamente la testa dell’ex capo della Polizia: “De Gennaro lasci Finmeccanica. Non può rappresentare l’Italia dopo la condanna di Strasburgo: ne prenda atto e si dimetta subito”, attacca il parlamentare calabrese. Protesta anche Sinistra Ecologia e Libertàche chiede la testa dell’ex superpoliziotto.

Per Forza Italia, è Gianfranco Rotondi a difendere l’operato di De Gennaro: “Vergognoso è l’attacco inopportuno, fuori luogo, molto strumentale e gratuito che viene da una parte del Pd a Gianni De Gennaro che andrebbe ringraziato quale servitore dello Stato riconosciuto, per le sue straordinarie doti professionali, anche all’estero”.

Ma la difesa forte all’ex capo della Polizia arriva da Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione: “Gianni De Gennaro – dice – è stato indagato e assolto. L’assoluzione conta pure qualcosa, quindi non può pagare le responsabilità complessive di una macchina intera”.

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