Terrorismo, il Senato approva la legge contro Isis e scafisti. Ecco cosa prevede

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano in una foto al Senato
Il ministro dell’Interno Angelino Alfano in una foto al Senato

L’aula del Senato ha convertito in legge il decreto legge sul contrasto al terrorismo. Il testo approvato da palazzo Madama prevede, tra l’altro, una stretta sui foreign fighters e i lupi solitari nonché l’obbligo di arresto in flagranza per i trafficanti di esseri umani. la norma, che contiene anche la proroga delle missioni internazionali è stato approvata con 161 sì, 108 no e un astenuto. Hanno votato sì anche i due fuoriusciti di Forza Italia Sandro Bondi e Manuela Repetti. Quella di oggi è il via libera difinitivo.

Il decreto d’urgenza era stata proposto e approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 18 febbraio 2015. Dopo l’iter nelle Commissioni il testo è stata emendato e oggi approvato dall’aula.

Ecco le misure in pillole:

Il Procuratore nazionale Antimafia assumerà il coordinamento delle inchieste sul terrorismo. E’ questo uno dei punti centrali del decreto Antiterrorismo approvato dal Senato. Tra le altre misure l’introduzione di pene detentive per i “foreign fighter” e per i “lupi solitari” che progettano attentati in Italia. Nonché contro chi fa propaganda sul web.

FOREIGN FIGHTERS – Previste pene dai 5 agli 8 anni di reclusione per i “foreing fighters”, cioè coloro che si arruolano per andare a combattere all’estero con i terroristi dell’Isis, nonché per chiunque organizzi, finanzi o propagandi viaggi finalizzati al terrorismo. Per questi scatta la custodia cautelare in carcere. Prevista anche la perdita della potestà genitoriale se viene coinvolto un minore.

Terroristi dell'Isis norma anti terrorismo
Terroristi dell’Isis

LUPI SOLITARI – La legge prevede la reclusione dai 5 ai 10 anni per quanti si addestrano da soli in Italia per colpire con atti terroristici nel territorio Italiano.

WEB E’ AGGRAVANTE – L’uso di internet e di strumenti informatici per perpetrare reati di terrorismo (arruolamento di foreign fighters, propaganda allo scopo di fare proseliti) diventa un’aggravante che comporta l’obbligo di arresto in flagranza.

INTERCETTAZIONI PREVENTIVE – E’ autorizzata l’intercettazione preventiva sulle reti informatiche degli indagati di reati di terrorismo internazionale.

DATI TRAFFICO TELEFONICO – La norma prevede che per le sole indagini sui reati di terrorismo, i dati relativi al traffico telefonico e telematico, nonché le chiamate senza risposta, effettuato a decorrere dall’entrata in vigore del decreto “sono conservati dal fornitore fino al 31 dicembre 2016.

CONTROLLO “DA REMOTO” DEI PC – E’ stata eliminata la norma introdotta dal Governo durante l’esame in commissione, che autorizzava la Polizia ad usare programmi per il controllo “da remoto” di Pc, Smartphne e Tablet dei sospettati di terrorismo. I server providers che ospitano siti di propaganda saranno comunque obbligati a oscurare i contenuti illeciti. Il governo potrebbe riproporre il “controllo da Remoto” nella legge sulle intercettazioni.

007 NELLE CARCERI – Gli uomini dei Servizi segreti sono autorizzati a infiltrarsi sotto copertura nelle carceri italiane, per prevenire l’arruolamento di terroristi.

MILITARI SUL TERRITORIO – Dal 30 giugno di quest’anno il contingente militare per il controllo del territorio potrà essere aumentato di altre 300 unità (attualmente il tetto è fissato a quota 3 mila).

MEDITERRANEO – Oltre 40 milioni di euro per l’operazione “mare sicuro”, per prevenire attacchi terroristici contro pescherecci e navi commerciali nel Mediterraneo.

SCAFISTI – Obbligo di arresto in flagranza per gli scafisti e trafficanti di esseri umani.

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