Migranti, oggi il vertice Ue. Intanto proseguono sbarchi. In 220 a Catania

Il pattugliatore Denaro  recupera 220 immigrati a 40 miglia dalle coste libiche.
Il pattugliatore Denaro recupera 220 immigrati a 40 miglia dalle coste libiche. (Esclusiva Ansa/Di Meo)

CATANIA – In attesa del vertice del Consiglio straordinario Ue di oggi, che dovrebbe fare il punto sulle azioni di contrasto ai trafficanti annunciate martedi scorso, non si fermano gli sbarchi.

A 40 miglia dalle coste libiche, un pattugliatore della Guardia di Finanza ha recuperato 220 migranti che viaggiavano a bordo di due gommoni diretti verso il nostro paese. Le imbarcazioni, oltre al carico umano, contenevano diverse taniche di carburante, probabilmente per evitare di rimanere a secco in mezzo al Canale di Sicilia.

Il mezzo della Guardia di Finanza è giunta nel porto di Catania dove i migranti, tra cui cinque donne, stanno per essere rifocillati prima di passare per i controlli sanitari e di sicurezza.

La Procura di Siracusa, intanto, ha disposto il fermo di sei egiziani, di età compresa tra i 21 e i 33 anni, ritenuti i presunti scafisti dello sbarco di 447 migranti a Augusta intercettati ieri al largo delle coste della Grecia.

Nel pomeriggio di oggi prende il via il tanto atteso vertice Ue. All’incontro prenderà parte anche il premier italiano Matteo Renzi che intende dare una sterzata decisiva sul tema sbarchi dopo il drammatico naufragio costato la vita a ottocento persone. L’Ue, nei giorni scorsi aveva messo a punto un piano d’azione di dieci punti, tra cui un’azione militare mirata, da attuarsi “azioni chirurgiche, molto precise, per distruggere i barconi prima del loro utilizzo”, in Libia. Non sarà “una guerra”, precisano da Bruxelles, ma azioni molto precise, per distruggere i barconi sulla base di informazioni di intelligence in possesso dell’Italia”. Questa opzione ha avuto il placet delle Nazioni Unite.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano sarà invece oggi a Malta per la commemorazione delle vittime del naufragio del 19 aprile. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Zagabria ribadisce che i “i trafficanti di esseri umani vanno contrastati con tutta la forza e vigore possibile”.

Già il premier Renzi aveva bollato i trafficanti come gli schiavisti del Ventunesimo secolo: “Basta – ha tuonato ieri – coi trafficanti di carne umana”.

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