Abruzzo, scontro tra due aerei acrobatici. Morto il pilota Marco Ricci

Il "Quei bravi ragazzi team" di Sassuolo. Nel cerchio rosso, la vittima: Marco Ricci. In quello giallo il pilota che si è salvato: Luigi Franceschetti
Il “Quei bravi ragazzi team” di Sassuolo. Nel cerchio rosso, la vittima: Marco Ricci. In quello giallo il pilota che si è salvato: Luigi Franceschetti

TERAMO – Due velivoli leggeri della pattuglia acrobatica “Quei Bravi ragazzi”, con team di base a Sassuolo, si sono scontrati nel cielo di Tortoreto, ad Alba Adriatica, (Abruzzo) e sono precipitati in mare. Un pilota è morto, mentre l’altro si salvato. La vittima si chiamava Marco Ricci, di Siena. Il corpo è stato filmato dai vigili del fuoco all’interno della carlinga capovolta in acqua, non distante però dalla spiaggia.

L’incidente è avvenuto vicino la spiaggia sotto gli occhi di numerose persone che stavano assistendo all’esibizione dal lungomare Marconi, nella località abruzzese. La giornata doveva prevedeva la partecipazione del 15° stormo delle frecce tricolori dell’Aeronautica militare che doveva esibirsi nel pomeriggio.

La pattuglia in volo prima dello spettacolo delle Frecce Tricolore era composta da 4 aerei che si sono divisi a coppie per fare un numero a volo rovesciato. Quando si sono rigirati per riprendere la posizione, come si vede in video amatoriale, due si sono toccati con la coda. Uno ha avuto l’ala spezzata ed è precipitato a picco in acqua, mentre l’altro è riuscito a planare e si è fermato, ammarando, poco distante della riva all’altezza dello chalet Copacabana a Tortoreto.

L'aereo su cui viaggiava in mare Marco Ricci dopo l'incidente aereo (Ansa)
L’aereo su cui viaggiava in mare Marco Ricci dopo l’incidente aereo (Ansa)

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta. L’incidente ha coinvolto due velivoli leggeri autocostruiti. Il primo aereo è modello Rv-7 con marche I-Amel; il secondo modello Rv-8 con marche I-Lovi.

Dopo l’incidente è stata sospesa la manifestazione delle Frecce Tricolori prevista per le ore 17. Fonti militari hanno confermato che la pattuglia acrobatica tricolore non è coinvolta in alcun modo nell’incidente.

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Ancora incerte le cause dell’incidente in cui ha perso la vita Marco Ricci. Secondo un testimone che stava passeggiando sul lungomare di Tortoreto “c’è mancato poco alla strage. “Abbiamo visto – racconta Marco Valenti ai reporter locali – i due aerei volare a bassa quota e non molto velocemente. Quando si sono scontrati abbiamo sentito il botto e in pochi secondi sono caduti in mare, a poca distanza dalla spiaggia. C’è mancato veramente poco alla strage, la spiaggia era piena di gente in quel momento. C’è da dire – osserva – che i soccorsi sono arrivati istantaneamente, sia via mare sia via terra”.

Un fotogramma dell'aereo dello sfortunato Marco Ricci mentre precipita
Un fotogramma dell’aereo dello sfortunato Marco Ricci mentre precipita

Il racconto del pilota salvo “Mi è entrato dentro”. Queste le parole del pilota che si è salvato. Luigi Wilmo Franceschetti, 43 anni di Brescia, che dopo lo scontro con l’aereo è riuscito ad ammarare quasi sulla riva. È stato recuperato dai bagnanti ai quali ha lasciato la prima testimonianza. I soccorritori stanno cercando di recuperare il velivolo che si trova in acqua copovolto, non distante dalla battigia.

Il team “Quei Bravi Ragazzi Team” è una pattuglia acrobatica civile a 4 o 5 velivoli costituitasi nel 2009 e, nell’attuale assetto, nel 2011. Con i i velivoli dai colori bianco e rossi i piloti con grande esperienza hanno effettuato decine di esibizioni in tutta Europa.

La vittima Marco Ricci era considerato da tutti un “bravo pilota e una persona perbene”. Il team “Quei bravi ragazzi” di Sassuolo – che organizzava voli acrobatici in tutta Europa –  perde un “punto di riferimento saldo per esperienza e capacità”. Saranno ora le autorità competenti a stabilire le cause del drammatico incidente.

AEREO RISCHIA A CASTELLO DI SANTA SEVERA: IRA DEI BAGNANTI
Intanto un ultraleggero è quasi precipitato senza danni nei pressi del Castello di Santa Severa, vicino Roma. Secondo quanto si è appreso dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, a bordo ci sarebbero state due persone rimaste ferite.

A quanto riferito dai vigili del fuoco, il velivolo sarebbe precipitato a riva davanti al castello di Santa Severa in un tratto di spiaggia dove non c’erano bagnanti. I vigili del fuoco sono intervenuti con diverse squadre e i sommozzatori.

L’ultraleggero precipitato a Santa Severa è caduto in un tratto di costa molto vicino alla spiaggia, frequentato da bagnanti. Secondo informazioni il velivolo aveva anche volato per un po’ sopra la spiaggia irritando i bagnanti, e quando è precipitato le persone in spiaggia, per la paura e per la rabbia, hanno tentato di aggredire il pilota.

Fortunatamente i momenti di tensione non sono sfociati in qualcosa di serio, e poi i due occupanti del velivolo sono stati soccorsi. Il pilota, sempre a quanto si apprende, è abbastanza esperto e infatti è riuscito con una manovra ad evitare il peggio. Il pilota e il passeggero se la sono cavata con ferite non serie e sono entrambi ricoverati in codice giallo. E per poco non sono stati linciati.