Elezioni regionali. E' 5 a 2. In Liguria Toti. Campania forse a De Luca

Genova ,Giovanni Toti (FI) eletto Presidente della Regione Liguria (Ansa)
Genova ,Giovanni Toti (FI) eletto Presidente della Regione Liguria (Ansa)

Dopo la maratona notturna nello spoglio delle sette regioni per le elezioni regionali, c’è quasi una certezza. Che si va verso il 5 a 2 per il Centrosinistra a cui vanno Puglia, Umbria, Marche, Toscana e con molta probabilità la Campania. Al Centrodestra vanno Liguria e Veneto.

In Campania, nonostante le liste di proscrizione della Commissione Antimafia, resta saldo in testa Vincenzo De Luca, con uno scarto di due punti su Stefano Caldoro quanto sono state scrutinate 3.974 su 5.835. L’ex sindaco di Salerno è al 40,27%, il presidente uscente al 38,24%. Sarà sfida all’ultimo voto.

Per il Centrosinistra non vi erano dubbi sin dalle prime proiezioni delle affermazioni di Michele Emiliano in Puglia. L’ex sindaco di Bari a tre quarti di sezioni scrutinate si trova al 47,29%. A seguire Antonella Laricchia del Movimento 5 Stelle con il 18,23%. Poi Francesco Schittulli sostenuto da Raffaele Fitto e altre civiche con il 18,13. La candidata di Forza Italia Adriana Poli Bortone (Forza Italia) al quarto posto col 14,52.

In Umbria, governatrice uscente, Catiuscia Marini (centrosinsitra) vince alla fine con il 43,14% sul candidato di centrodestra Claudio Ricci,  38,95, che nelle prime proiezioni aveva fatto sperare il Centrodestra per un 4 a 3.

In Toscana il presidente uscente del Pd Enrico Rossi ottiene il bis. Il 48,04% per lui, mentre il 20,09% va a Claudio Borghi, candidato della Lega più civiche. Giacomo Giannarelli, M5S, arriva terzo con il 14,96%.

Nelle Marche vince Luca Ceriscioli (Centrosinistra) con il 41,04%. Giovanni Maggi del M5S arriva secondo col 21,80%, il candidato leghista Francesco Acquaroli al terzo posto con il 18,99%. Scarso il bottino del Centrodestra (FI + Ap) che con l’uscente Gian Marco Spacca si piazza al quarto posto con il 14,21%.

Per il Centrodestra in Veneto il leghista Luca Zaia 50,52%,  “doppia” Alessandra Moretti del Pd (22,86%),e lascia molto più indietro il fuoriuscito Flavio Tosi, arrivato quarto con l’11,37%. Jacopo Berti del M5S si piazza al terzo posto col 11,82%.

La sorpresa arriva però dalla Liguria dove il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, quando mancano una ventina di sezioni è al 34,53%, seguito ad una certa distanza dalla Dem Raffaella Paita 27,90%, con la M5S Alice Salvatore terza col 24,84% e Luca Pastorino, candidato della sinistra (Civati-Cofferati) quarto col 9,27%.

Con il Pd che, come lo stesso premier Matteo Renzi aveva avvertito nei suoi comizi, paga la prima vera scissione a sinistra. “Il cinico disegno di Cofferati, Civati, Pastorino si realizza compiutamente”, ha commentato la candidata del Pd Raffaella Paita nella notte.

In ogni caso il dato emblematico di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe a quelle di ieri dove però si votava domenica e lunedì fino alle 15.

 

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