Mafia Capitale, tutti contro Ignazio Marino: "Sei una vergogna". Renzi: "Chi sbaglia paga tutto"

Luca Gramazio durante l'arresto
Luca Gramazio durante l’arresto

Numerose le reazioni politiche dopo la seconda ondata dello tzunami di Mafia Capitale. Nel mirino delle opposizioni il sindaco di Roma Ignazio Marino e  il governo presieduto da Matteo Renzi che ha però subito affermato che chi ha responsabilità deve assumersele fino in fondo.

RENZI: “CHI HA SBAGLIATO PAGHI”
“Chi ha violato le regole del gioco – afferma il premier Matteo Renzi – è giusto che paghi tutto e fino all’ultimo centesimo e all’ultimo giorno. Un paese solido è quello che combatte la corruzione con grande decisione e grande forza, mandando chi ruba in galera. Naturalmente nel rispetto della presunzione di innocenza”.

MATTEO SALVINI (LEGA) ATTACCA SINDACO E GOVERNO
Il leader della Lega Matteo Salvini attacca non solo il sindaco di Roma Ignazio Marino ma ancheil governo Renzi: “Marino – afferma – deve dimettersi subito, tornando al voto al più presto, ma il governo dovrebbe rispondere. C’è un’interrogazione parlamentare della Lega del dicembre scorso sul centro immigrati di Mineo e adesso emergono porcherie proprio su quel centro. Marino a casa e il governo risponda in Aula”. “Se si torna alle elezioni NoiConSalvini ci sarà certamente per le elezioni al Comune di Roma. È la gente che ci chiama”.

SMENTITO DALLE FOTO. Salvatore Buzzi con il sindaco Ignazio Marino
Il presunto boss di Mafia Capitale Salvatore Buzzi con il sindaco Ignazio Marino

GIORGIA MELONI (FdI): “MARINO EVITI VERGOGNA ALLA CAPITALE DI EESSERE SCIOLTA PER MAFIA”
Gli fa eco la leader di Fratelli d’Italia – An, Giorgia Meloni che afferma: “Il sindaco Marino abbia la decenza di evitare alla Capitale d’Italia la vergogna di essere commissariata per mafia. Si dimetta e si torni alle urne il prima possibile. Ma non solo: il Parlamento – prosegue Meloni – discuta e voti subito la proposta di legge di Fratelli d’Italia per istituire una commissione d’inchiesta sui rapporti tra coop e politica e fare definitivamente chiarezza. Siamo stati i primi a denunciare lo scandalo del business legato all’accoglienza degli immigrati: un sistema ignobile di potere, nel quale degli schifosi corrotti senza scrupoli si arricchiscono sulle spalle dei disperati con i soldi degli italiani”.

SCILIPOTI, (FI): “MARINO PEGGIOR SINDACO”
Anche Forza Italia, con il senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti cheide al sindaco un passo indietro: “Ignazio Marino farebbe bene a dimettersi, non solo per i fatti di “Mafia Capitale” ma perché i romani lo ricorderanno come il peggior sindaco della storia repubblicana”.

BEPPE GRILLO (M5S): “MARINO DEVE DIMETTERSI”
E il Movimento Stelle non aspetta e lancia strali prima con Beppe Grillo, che scrive “Marino dimettiti per amore di Roma e rispetto dei cittadini”. Poi con il deputato Alessandro Di Battista, che chiama in causa il presidente del Pd Matteo Orfini, nominato commissario da Renzi dopo la prima retata del 2 dicembre scorso. “La vergogna non basta. Chi ha fatto da palo e non da commissario dovrebbe dimettersi all’istante”.

MARINO: “NON LASCIO, PROCURA STA SVOLGENDO LO STESSO LAVORO NOSTRO”
Igrazio Marino risponde un po’ a tutti e ribadisce il suo no alle dimissioni. “Credo – afferma – che la politica nel passato abbia dato un cattivo esempio ma oggi sia in Campidoglio che in alcune aree come Ostia abbiamo persone perbene che vogliono ridare la qualità di vita e tutti i diritti e la dignità che la Capitale merit”. “La linea amministrativa che abbiamo assunto in questi due anni di governo sta dimostrando che veramente, come avevo promesso in campagna elettorale, stiamo cambiando tutto. Una politica antica – prosegue – non solo nei metodi ma anche nei contenuti, e in alcuni casi gravemente colpevole è stata allontanata da me”. Il sindaco conclude affermando di essere “estremamente orgoglioso e felice del lavoro del procuratore Pignatone che, dal suo punto di vista e per la sua area di lavoro, sta svolgendo lo stesso tipo di compito che noi stiamo facendo dal punto di vista amministrativo”.

IL BLITZ DEL ROS
Il blitz si stamane del Reparto Operativo Speciale dei Carabinieri (Ros) è scattato all’alba nelle province di Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna. Nell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip Flavia Costantini su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Roma coordinata da Giuseppe Pignatone, vengono ipotizzati a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori ed altro. Contestualmente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni a carico di altre 21 persone indagate per gli stessi reati.

I provvedimenti riguardano gli sviluppi delle indagini condotte dal Ros nei confronti di “Mafia Capitale”, il presunto gruppo mafioso riconducibile a Massimo Carminati, ora in carcere. I 44 arresti di oggi scaturiscono dalla prosecuzione delle indagini avviate nel 2012 dal Ros e dalla procura di Roma che il 2 dicembre scorso avevano consentito di disarticolare l’organizzazione mafiosa capeggiata da Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.

In quella occasione vennero arrestate 37 persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed altri reati, con l’aggravante delle modalità mafiose e per essere l’associazione armata.

Secondo gli investigatori, gli accertamenti successivi a quella tornata di arresti hanno confermato “l’esistenza di una struttura mafiosa operante nella Capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali”.

In particolare le indagini hanno documentato quello che gli inquirenti definiscono un “ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori”.

Di seguito le persone arrestate

CARCERE
1 BOLLA Claudio
2 BUZZI Salvatore
3 CALDARELLI Claudio
4 CAPRARI Massimo
5 CARMINATI Massimo
6 CERRITO Nadia
7 CORATTI Mirko
8 DI NINNO Paolo
9 ESPOSITO Antonio
10 FERRARA Francesco
11 FIGURELLI Franco
12 GAMMUTO Emilio
13 GRAMAZIO Luca
14 GUARANY Carlo Maria
15 NACAMULLI Michele
16 OZZIMO Daniele
17 PEDETTI Pierpaolo
18 SCOZZAFAVA Angelo
19 TESTA Fabrizio Franco
DOMICILIARI
20 ADDEO Gerardo
21 ADDEO Tommaso
22 ALTAMURA Gaetano
23 BRAVO Stefano
24 BRUERA Marco
25 BUGITTI Emanela
26 CAMMISSA Domenico
27 CHIARAVALLE Pierina
28 COLA Mario
29 COLTELLACCI Sandro
30 DEI GIUDICI Santino
31 GARRONE Alessandra
32 MAGRINI Guido
33 MENOLASCINA Salvatore
34 MONGE Mario
35 MARINELLI Angelo
36 PAONE Brigidina
37 PARABITA Carmelo
38 PULCINI Daniele
39 SOLVI Paolo
40 STEFONI Fabio
41 TASSONE Andrea
42 TREDICINE Giordano
43 VENDITTI Stefano
44 ZUCCOLO Tiziano