Torino, scoppia pneumatico di un Boeing "Blue Air". Paura sul Torino Catania

Il boeing della Blue Air dopo l'atterraggio di emergenza a Torino
Il boeing della Blue Air dopo l’atterraggio di emergenza a Torino

Tanta paura ma alla fine è andata bene. Un boeing 737 della compagnia aerea Blue Air ha effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Caselle Torinese da dove era appena partito per Catania.

Problemi al carrello durante il decollo hanno provocato lo scoppio di uno dei due pneumatici e il pilota ha prima allertato la torre di controllo per poi iniziare il rientro in pista.

L’atterraggio d’emergenza è riuscito e i 157 passeggeri tra cui i tre membri dell’equipaggio stanno bene, ma a bordo si è temuto il peggio dopo aver sentito un forte rumore dovuto allo scoppio della gomma. Tra i passeggeri, il portiere della Juventus Marco Storari di ritorno da Berlino dove è stata giocata la finale di coppa dei campioni.

La compagnia ha messo a disposizione un aereo sostitutivo ma tra i passeggeri c’è stato chi ha inteso raggiungere la Sicilia con mezzi alternaticvi, bus e treni.

L’allarme è scattato pochi minuti dopo il decollo, intorno alle 19.30. “Abbiamo sentito un forte rumore e ci siamo spaventati, anche se all’inizio non abbiamo capito cosa era accaduto”, racconta Marco Storari. “Ci siamo insospettiti soltanto quando abbiamo visto che l’aereo continuava a girare sopra Torino”, ha detto il portiere della Juve

Lo scoppio del grosso pneumatico è stato causato probabilmente dalla compressione tra la gomma, evidentemente fuor asse, e l’area interna al velivolo destinata al carrello. La forte pressione idraulica ha così provocato lo scoppio della gomma col conseguente boato sentito sia a bordo che nelle zone circostanti Caselle Torinese.

Appena il comandante del Blue Air ha avvisato dell’incidente la torre di controllo l’equipaggio ha informato i passeggeri che “l’aereo doveva rientrare a Torino per alcuni controlli tecnici”, e stato spiegato da alcuni passeggeri. Dopo un po’ di giri su Torino, in casi d’emergenza di questa natura ha “l’obbligo” di svuotare, ove possibile, in zone non abitate i serbatoi di carburante che in questo caso consistono in qualche tonnellata di cherosene.

Prima dell’atterraggio d’emergenza, il pilota ha effettuato un volo a bassa quota sulla pista, per consentire ai tecnici a terra di capire il problema. Subito dopo un atterraggio effettuato con una gomma fuori uso ma che non ha complicato la vita ai piloti.

Secondo quanto riportano alcuni media che hanno raccolto testimonianze, a bordo non vi sarebbero state scene di panico “ma in tanti abbiamo pregato”, afferma Maddalena, passeggera diretta in Sicilia. “In pochi minuti mi è passata davanti agli occhi tutta la vita – prosegue – e ho pensato soprattutto ai miei figli”.

La pista torinese è stata chiusa alcuni minuti, per consentire l’atterraggio, che è avvenuto come da prassi con lo schieramento in forza dei mezzi dei vigili del fuoco pronti a intervenire in caso di incendio.

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