Gli schiavisti deportano migranti, mentre la politica litiga e l'Ue guarda

Schiavisti deportano migranti nel Mediterraneo
Migranti nel Mediterraneo in una foto aerea

Nel giro di pochi giorni sono tra Sicilia e Calabria sono sbarcati quasi 6mila migranti. La scorsa settimana erano sbarcate circa 3.500 persone. Stamattina 1.085 migranti di diverse nazionalità sono approdati nei porti di Crotone e Corigliano Calabro a bordo delle navi Driade e Vega della Marina Militare. Tra gli immigrati ci sono oltre 150 minorenni e dieci donne incinte. Le condizioni di salute sono buone, è stato accertato ad un primo esame.

Mentre nel porto di Catania, nel pomeriggio, alle 16, è attraccata la nave della Marina militare britannica “Bulwark” con a bordo 1.143 migranti, tra cui nove donne incinte. I migranti sono stati tratti in salvo ieri in otto distinti interventi al largo della Libia, sette dei quali compiuti dall’unità navale britannica e uno dalla nave della Marina Militare ”Fasan”.

TRAFFICO SCHIAVISTI PROSEGUE E ALIMENTA SCONTRO POLITICO
Un traffico incessante di esseri umani nel Mare Nostrum, che avviene “nella totale indifferenza dell’Ue che nella suddivisione delle quote gira lo sguardo altrove”, ammoniscono fonti accreditate. In Italia, “lasciata sola” sono invece molte le polemiche politiche anche con toni accesi e qualche minaccia tra chi sostiene che la “misura è colma”, come affermano alcuni governatori del Nord e chi ritiene che l’idea di Roberto Maroni di diffidare i sindaci ad accogliere gli immigrati sia da considerare “demagogica”, come ha detto il governatore della Calabria, Mario Oliverio.

Franco Corbelli del Movimento Diritti Civili
Franco Corbelli del Movimento Diritti Civili

SINDACO CALABRESE: “NOSTRO IMPEGNO NON PUO’ DURARE A LUNGO”
Sempre in Calabria, il sindaco di Corigliano Calabria, Giuseppe Geraci, si schiera con il presidente della regione Lombardia: “Sono pienamente d’accordo con la posizione del Presidente della Lombardia, Roberto Maroni. Il nostro impegno non può durare all’infinito”.

CORBELLI (DIRITTI CIVILI) ANNUNCIA ESPOSTO CONTRO REGIONI RIBELLI
Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli che ha annunciato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Milano contro il Governatore della Lombardia Roberto Maroni. Nell’esposto, Corbelli chiede di “valutare se si configurano ipotesi di reato nelle affermazioni di Maroni sul trasferimento di fondi ai comuni per l’accoglienza dei migranti”, esposto che può presentare anche contro le regioni Liguria e Veneto.

SALVINI: “OCCUPEREMO LE PREFETTURE” “Come Lega siamo pronti a bloccare le prefetture e a presidiare tutte quelle strutture che a spese degli italiani qualcuno vuole mettere a disposizione di migliaia di immigrati clandestini”. Lo ha detto Matteo Salvini collocandosi sulla stessa “linea dura” espressa da Roberto Maroni, il quale ieri ha ipotizzato la riduzione dei trasferimenti regionali ai sindaci lombardi che dovessero accogliere nuovi migranti.

RENZI “DIAMO NOI INCENTIVI AI COMUNI PER ACCOGLIERE”
Chi entra nel dibattito ancora dal G7, in Baviera, è il premier Matteo Renzi che percorre il sentiero opposto a quello di Maroni, Zaia e Toti: “Dobbiamo dare incentivi, anche nel patto di stabilità, a quei comuni che ci danno una mano nel gestire l’accoglienza dei migranti”.

Renzi al G7 in Baviera. Di spalle il presidente Usa Barack Obama
Renzi al G7 in Baviera. Di spalle il presidente Usa Barack Obama

Un guanto di sfida che ha fatto molto animato il pomeriggio romano. Ieri il capo del governo aveva comunque ritenuto “insufficiente” il piano Ue sull’immigrazione.”Bisogna prendere atto – ammonisce il premier – che la situazione così com’è non va, ci siamo dati una tempistica da qui al Consiglio europeo, cercheremo di portare a casa dei risultati”, ha sottolineato Renzi dalla Germania. Per risolvere il problema dell’immigrazione “serve buonsenso”, ha detto Renzi ai governatori del Nord. E a Salvini ha replicato: “Ci vorranno settimane, è un lavoro di serietà. E’ facile dire “occupiamo le prefetture”, afferma il premier.

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