Renzi su migranti: "Piano B se Ue non ascolta. Cambiare Dublino II"

Il premier Matteo Renzi - Su immigrazione Ue ci ascolti e cambi Dublino II
Il premier Matteo Renzi

“E’ un bel momento per l’Italia, con buona pace dei gufi e dei profeti di sventura”. Il premier Matteo Renzi esordisce cosi in una intervista al Corriere della Sera spiegando i risultati positivi “l’occupazione che sale di 200mila unità”, il Pil col “segno più”.

Ma ci sono dei nodi da sciogliere, come quello dell’immigrazione. Una vera emergenza che ha visto la Francia sospendere il trattato di Shengen e l’Ue che affronta il problema timidamente. “E’ un tema grave, e diciamolo chiaro, le risposte che l’Ue sta dando sono insufficienti”.

UN PIANO “B” SE L’UE NON E’ SOLIDALE
Il governo ha in mente un piano “B” “se nei prossimi giorni l’Ue non sceglierà la solidarietà. Noi faremo sentire la nostra voce, Vogliamo lavorare fino all’ultimo per dare una risposta europea”, all’emergenza immigrazione. Il premier non spiega in cosa consista questo piano alternativo, ma lascia intuire che chi ha diritto d’asilo rimarrà in Italia e per il resto stringere patti con i singoli paese di provenienza. Fermo restando “il soccorso istituzionale” che Renzi ha chiesto a Zaia e Maroni.

“CAMBIARE DUBLINO II”
Secondo Renzi “in Europa va cambiato il principio sancito da Dublino II (che prevede che il rifugiato faccia domanda d’asilo nel paese dov’è approdato senza poterlo richiedere al tempo stesso in un altro stato, ndr) e votato convintamente da chi oggi protesta contro il nostro governo”.

SULL’ARRESTO DI AZZOLINI (NCD): “SE CI SONO ESTREMI NON FAREMO SCONTI”
“Leggeremo le carte. Se emergerà il fumus persecurtonis voteremo contro l’arresto. Se tutto sarà in linea con la Costituzione e con le leggi, voteremo a favore dell’arresto, come abbiamo fatto anche con i nostri. Gli sconti si fanno nei negozi, non in Parlamento”.

SU DE LUCA E LA SEVERINO: “NON FAREMO INTERVENTI AD PERSONAM”
“Sulla Severino faremo ciò che prevede la legge, senza interventi ad personam. Esiste una contraddizione, perché de Magistris e De Luca sono nella stessa situazione, non si capisce perché uno dovrebbe essere sospeso e l’altro no. Vedremo le decisioni dei giudici. Nel frattempo sto dialogando con De Luca sui dossier più importanti, a cominciare dalla nomina del commissario di Bagnoli che andrà in Cdm venerdì assieme ad alcuni decreti fiscali e molto altro”.

SU MAFIA CAPITALE: “NON VEDO ELEMENTI PER SCIOGLIERE COMUNE PER MAFIA”
“Ho rispetto per Ignazio Marino. Non possiamo però sottovalutare il messaggio che viene da Roma”. Renzi spiega che “ci sono due questioni differenti”. “Sul piano giuridico aspettiamo le carte ma personalmente non vedo elementi per sciogliere il Comune per mafia. Il Pd romano invece “va rifondato”. In ogni caso a Roma “se decideremo di andare avanti lo faremo solo se convinti, non per paura di perdere il Comune”.

I SOLDI RICEVUTI DA BUZZI
Non la imbarazza sapere che Buzzi ha finanziato alcune sue iniziative? Restituirà quei soldi, chiede la cronista a Renzi:
“La fondazione Open restituisce in automatico i denari ricevuti da realtà discusse. Il Pd ha uno statuto diverso. Ma troverà la strada per restituirli”. “Siamo l’unico partito che non ha licenziato il personale, ricorrendo a una seria spending e aumentando donazioni liberali e trasparenti. Meglio cosi che i diamanti in Tanzania o le lauree a Tirana del Trota, mi creda”, dice riferendosi al vecchio cerchio magico leghista.

DUREREMO FINO AL 2018
Il presidente del Consiglio garantisce sulla tenuta dell’esecutivo. “Al Senato – dice – i numeri sono più solidi del passato. Credo che la maggioranza dei parlamentari non voglia interrompere questo percorso di riforme”. “Se poi deputati e senatori si sono stancati di noi, basta togliere la fiducia delle Camere e vediamo chi prenderà quella dei cittadini. Ma non vedo praticabile questo scenario: a mio giudizio la legislatura andrà avanti fino al 2018”.

 

 

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