Scarcerato Fabrizio Corona, andrà in prova da don Mazzi

Fabrizio Corona
Fabrizio Corona

Fabrizio Corona, ex “re dei paparazzi” arrestato per diversi reati, tra cui l’estorsione a danni di vip e calciatori, è stato scarcerato e affidato in prova ai servizi sociali. I giudici di Milano lo hanno affidato temporaneamente alla comunità di Don Mazzi. “Sono felice e giuro che in carcere non ci tornerò più”, ha detto entusiasta dopo aver lasciato il cancello di Opera.

L’esecuzione della pena è stata sospesa per motivi di salute a Corona. Il noto fotografo aveva detto di soffrire di ”attacchi d’ansia”, motivo per cui il giudice di sorveglianza ha ritenuto di scarcerarlo.

“Ho attraversato la tempesta – dice Corona sui suoi profili Social – ma ora si riparte. #sipuede è l’hashtag automotivazionale che ha lanciato per dare un messaggio di speranza a chi vive nelle stesse sue condizioni di fragilità psicologica. Ed è probabilmente questo il ruolo che avrà da Don Mazzi: aiutarlo a motivare i giovani in difficoltà a superare anche la più dura delle prove.

Il suo avvocato Ivano Chiesa. ha chiarito che tra qualche mese l’affidamento in prova ai servizi sociali dovrà essere valutato da un collegio di giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, i quali dovranno decidere se confermarlo o meno e portarlo da “interinale” a “permanente”. In sostanza, Corona dovrà dimostrare di essere in grado di convivere con la “società civile”.

L’ex paparazzo ha riportato una serie di condanne definitive per un totale di 14 anni di reclusione, poi ridotti a oltre 9 anni, di cui oltre 6 anni ancora da scontare. La difesa contesta soprattutto i 5 anni per il cosiddetto foto-ricatto all’ex attaccante juventino David Trezeguet. Una pena inflitta per il reato di estorsione aggravata che non consente di chiedere, al momento, una misura alternativa alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali o i domiciliari.

Nel dicembre scorso, anche attraverso l’avvocato e parlamentare Ignazio La Russa, era stata presentata una domanda di grazia parziale al capo dello Stato per chiedere la cancellazione dei due anni e mezzo che Corona deve ancora scontare per il caso Trezeguet.

“Sto male, ho seri problemi psicologici e vi chiedo di darmi un’opportunità”, aveva chiesto l’ex “re dei paparazzi’. I suoi legali, gli avvocati Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, “ora è un uomo molto provato con problemi seri dal punto di visto psicologico e psichiatrico e che in carcere sta soffrendo di stati d’ansia, psicosi, depressione e attacchi di panico”.

Fabrizio Corona in una delle udienze
Fabrizio Corona in una delle udienze del processo

Per questo nelle scorse settimane i difensori presentarono ai giudici della Sorveglianza di Milano (presidente Marina Corti, relatore Beatrice Crosti) un’istanza di detenzione domiciliare. Aveva chiesto, in sostanza, che l’ex agente fotografico potesse uscire dal carcere e proseguire il regime detentivo in una comunità e, in particolare, nella fondazione Exodus di Don Mazzi, dove lavora anche un suo vecchio amico dello star system, Lele Mora.

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L’istanza della difesa era basata su una consulenza psichiatrica nella quale Corona viene descritto come un uomo dalla personalita’ “narcisistica” e “borderline”. Un tipo di personalità che all’interno del carcere gli sta causando, secondo la relazione, gravi stati depressivi e psicosi.

Un elemento sottolineato anche dalla madre di Corona: “Anche se mio figlio ha sbagliato in passato – aveva detto la donna – il cumulo di condanne è eccessivo e va tutelata la sua salute”. TUTTO NACQUE A POTENZA

 

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