Taranto, esplode bombola e crollano scale e solaio. Un morto e sei feriti. Grave un cingalese

La saracinesca divelta dall'esplosione in un edificio a Taranto (Corriere del Mezzogiorno)
La saracinesca divelta dall’esplosione in un edificio a Taranto (Corriere del Mezzogiorno)

E’ di un morto e sei feriti, di cui due gravi il bilancio dell’esplosione di una bombola di gas che ha provocato il crollo interno di scale e solaio in un edificio di quattro piani in via Pupino, al civico 84, a Taranto.

La vittima era un 59enne delle Sri Lanka. Un ferito cingalese è ricoverato in gravi condizioni nel Centro Grandi Ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, gli altri al Santissima Annunziata di Taranto. Il fatto è accaduto stamane. Sul posto si sono subito recati i vigili del fuoco, 118, polizia, carabinieri e vigili urbani.

L’esplosione è avvenuta in un appartamento al piano terra dell’edificio, di quattro piani senza ascensore, e ha causato il crollo del solaio e delle scale. Fortunatamente la deflagrazione è avvenuta in modo circoscritta, altrimenti sarebbe potuta essere una strage se implodeva l’intero palazzo. In ogni caso, a scopo precauzionale è stata anche disposta l’evacuazione dei palazzi adiacenti.

Alcune testimonianze di vicini raccontano di un “fortissimo boato” e poi come uno “scossone di terremoto”. Tutto il palazzo “ha tremato” per via delle onde d’urto che hanno rotto vetri e divelto le saracinesche che danno sulla strada di via Pupino.

Come era lo stabile prima del crollo interno a Taranto (Street View)
Come era lo stabile prima del crollo interno a Taranto (Street View)

In un primo momento era stato riferito che mancava all’appello un bambino e una donna anziana all’interno del palazzo, crollato solo internamente. La loro presenza non è certa ma i vigili del fuoco che stanno lavorando sulle macerie hanno avuto indicazioni in tal senso da parte di diversi testimoni.

Uno de feriti (Corriere del Mezzogiorno)
Uno de feriti (Corriere del Mezzogiorno)

Difficile il lavoro dei vigili del fuoco che si stanno adoperando per verificare se ci sono persone sotto le macerie e per portare in salvo coloro che sono rimasti intrappolati nel proprio appartamento.

L’appartamento in cui è avvenuta la deflagrazione, da quanto appreso dall’Ansa, era abitato da una famiglia dello Sri Lanka. La vittima viveva al piano terra dello stabile ed era molto amico degli altri coinquilini cingalesi. Non si conoscono ancora i motivi per cui sia avvenuta l’esplosione.