Messina, morte di Ilaria Boemi. C'è l'identikit del pusher

Ilaria Boemi
Ilaria Boemi (Fb)usher

Ha un identikit il pusher che avrebbe ceduto la dose letale di “ecstasy cattiva” a Ilaria Boemi, la ragazza di 16 anni trovata cadavere cinque giorni fa sul lungomare di Messina. Lo spacciatore, secondo la ricostruzione della Polizia, ha tra i 20 e i 25 anni, capelli rasta, altezza media. A fornire gli elementi sul presunto pusher alla polizia che indaga sulla morte di Ilaria è stata una delle ragazze indagate nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura. La giovane ha descritto agli investigatori anche l’abbigliamento indossato dallo spacciatore.

“Stanno proseguendo le indagini e vogliamo arrivare a chi gestisce questo tipo di commercio di sostanze stupefacenti sintetiche in città”, afferma il capo della squadra mobile di Messina, Giuseppe Anzalone. “Abbiamo individuato e denunciato chi ha ceduto e chi aveva la droga – aggiunge – sono una 18enne e una 16enne. Ora puntiamo a capire chi organizza questo canale di vendita di stupefacenti”.

Il capo della squadra mobile sottolinea come la polizia di Stato, coordinata dalle Procure distrettuale e per i minorenni di Messina, “abbia cercato di fare un lavoro accurato” che “in breve tempo ha permesso di farci a risalire a queste due ragazzi”. “Ora – aggiunge – cercheremo di individuare chi vende in modo diffuso questo tipo di droghe, che fanno male quanto le altre e purtroppo sono in voga tra più giovani”. “Proseguiremo – conclude il capo della squadra mobile di Messina – con gli interrogatori anche oggi: non è escluso che nei prossimi giorni ci possano essere altre persone denunciate o che si eseguano dei fermi”.

Ilaria Boemi è stata rinvenuta senza vita la mattina del 10 agosto sulla spiaggia del lungomare del Ringo a Messina. L’allarme era stato dato da un ciclista su segnalazione di due coetanee che erano fuggite. Le ragazze, amiche della vittima, sono state poi rintracciate e indagate. Sono state loro a rivelare alla polizia la presenza di una terza persona che avrebbe ceduto o venduto la pasticca di ecstasy letale che avrebbe causato la morte alla ragazza. Da qui, la ricostruzione corporea dello spacciatore fatta dalle ragazze alla Polizia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here