Biancavilla (Catania), rapina in villa finisce male. Ucciso Alfio Longo. (E' stata la moglie – update)

La villa a Biancavilla. A destra la vittima Alfio Longo
La villa a Biancavilla. A destra la vittima Alfio Longo

Sarebbe di poche centinaia di euro il bottino per il quale due malviventi hanno ucciso Alfio Longo in una rapina  avvenuta la scorsa notte nella sua villa in zona Vigne, contrada Crocefisso di Biancavilla, Catania.

Due banditi, col volto coperto, hanno fatto irruzione nella villa del malcapitato e lo hanno colpito ripetutamente alla testa con un bastone. Illesa la moglie Enza Ingrassia che è riuscita a dare l’allarme dopo essersi liberata. Da quanto raccontato dalla donna, il marito Alfio Longo si era ribellato al tentativo di rapina scatenando la violenta reazione degli aggressori.

I due rapinatori dopo essere entrati in casa forse facendo rumore, hanno svegliato marito e moglie e li hanno minacciati per avere soldi e oggetti preziosi. I due malviventi, che sarebbero italiani, avrebbero separato marito e moglie, legandoli in due stanze diverse. Quando la donna è riuscita a liberarsi ha trovato il corpo del marito senza vita e ha avvisato i Carabinieri.

BREAKING NEWS: E’ STATA LA MOGLIE VINCENZINA INGRASSIA A UCCIDERE MARITO ALFIO LONGO >> leggi (update 28-8-2015) 

Sul caso indaga l’Arma che sta dando la caccia ai due killer. Non si esclude che i due aggressori siano della zona. Dalle modalità della rapina sembra che i banditi “conoscevano bene” le abitudini della coppia. Resta un mistero il perché i cani nella villa dell’anziano non abbiano abbaiato in piena notte. Nessuno li avrebbe sentiti.

Alfio Longo, un elettricista in pensione da quanto appreso è stato aggredito e ammazzato con “brutalità inadita”. Una sorta di “arancia meccanica” senza scrupoli. L’uomo, quando la moglie è riuscita a liberarsi e a chiamare i soccorsi, era già senza vita.

“Non ci posso ancora credere, siamo sconvolti, una cosa incredibile”, ha affermato uno dei cognati di Alfio Longo. “Ci hanno detto che c’è stata una rapina – aggiunge – e che lui ha reagito e gli hanno rotto la testa. Un atto terribile. Vogliamo sapere cosa è accaduto e chiediamo che sia fatta giustizia”.

“È stata una scena orribile, la moglie ha chiesto aiuto e noi siamo entrati nella villetta e abbiamo visto il corpo sul letto: una scena indimenticabile”, commenta invece Giuseppe Amato, uno dei tre vicini che poco prima delle 5 di stamattina è entrato nella villetta di Alfio Longo allertato dalle urla della moglie della vittima, Enza Ingrassia. “Lei piangeva – afferma – e parlava di una rapina. Abbiamo chiamato il 112 e non abbiamo toccato nulla”.

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