Palagonia, la figlia della coppia Rosita Solano: "Renzi venga a spiegare"

Rosita Solano, figlia della coppia uccisa a Palagonia, Catania
Rosita Solano, figlia della coppia uccisa a Palagonia, Catania

PALAGONIA (CATANIA) – Esprime sentimenti di sdegno e rabbia Rosita Solano, la figlia della coppia uccisa domenica a Palagonia, in provincia di Catania. Rabbia verso lo Stato che “permette” si consumino drammi di questa portata a causa di migranti giunti in Italia per “fare quello che vogliono”.

“E’ anche colpa dello Stato – afferma la donna – se i miei genitori sono stati uccisi, perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere. Renzi deve venire qui a spiegare“.

“Renzi – ha ribadito Rosita Solano – venga qui, a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi perché i miei genitori ormai sono morti e il governo deve dirci perché“.

Al momento non si registra nessuna reazione del premier Renzi. E’ probabile che un intervento lo faccia il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che è siciliano di origine.

Omicidio di Palagonia, Catania. Da sinistra la prima vittima Vincenzo Solano e a destra il presunto autore del duplice omicidio. Un profugo della Costa D'Avorio
Omicidio di Palagonia. Da sinistra la prima vittima Vincenzo Solano e a destra Mamadou Kamara, profugo della Costa D’Avorio, presunto autore del duplice omicidio.

Intanto si cercano anche potenziali complici del 25enne ivoriano, Mamadou Kamara, fermato con l’accusa duplice omicidio di Vincenzo Solano, 68 anni, e della moglie spagnola Mercedz Ibaniz, 70 anni. Sull’extracomunitario, profugo ospite del centro Cara di Mineo, pesano forti indizi di colpevolezza.

Le Forze dell’Ordine, in una serie di controlli di routine nel centro, avevano trovato nel borsone dell’indiziato un laptop, una fotocamera e un cellulare.

Proprio seguendo le tracce del telefono sono risaliti al legittimo proprietario, ma quando sono andati a restituirglielo hanno fatto la tragica scoperta: l’uomo trovato sgozzato e la moglie lanciata giù dal balcone della loro villetta, in via Palermo a Palagonia. Poi il fermo di Kuwara, ritenuto il presunto autore del crimine: oltre al telefono, gli sarebbero state riscontrate tracce di sangue sui vestiti.