Sedena di Lonato, Luigi Cuel uccide Cezara Musteata e s'impicca. "Non avrei potuto vivere senza di lei" FOTO

La giovane Cezara Musteata e Luigi Cuel
La giovane Cezara Musteata e Luigi Cuel (Facebook)

Dramma nel Bresciano. Luigi Cuel, un uomo di 41 anni, ha prima soffocato e accoltellato la sua fidanzata, Cezara Musteata, una ragazza moldava di 18 anni, per poi togliersi la vita impiccandosi ad un albero.

L’omicidio-suicidio è stato scoperto nel tardo pomeriggio di martedì nelle campagne di Sedena, colline di Lonato del Garda, comune in provincia di Brescia.

L’uomo ha lasciato sul posto una lettera dove spiegava il perché del suo folle gesto.  “Non accettavo che mi lasciava. Non avrei potuto vivere senza di lei…”. Il movente pare essere passionale. L’omicida-suicida rifiutava la fine della relazione con la giovane Cezara Musteata, residente a Castiglione delle Stiviere (Mantova) e studentessa a Desenzano del Garda.

Da quanto ricostruito, sembra che Luigi Cuel, molto più grande di lei ed evidentemente innamorato, sia riuscito ad ottenere un ultimo incontro con l’ex fidanzatina. Un incontro fatale dove la diciottenne ha respinto ogni tentativo di riappacificazione e a quel punto è scattata l’ira dell’uomo che l’ha uccisa prima soffocandola sembra con delle fascette da elettricista e poi l’ha finita con dei fendenti. Una violenza brutale sull’esile corpo della ragazza che non le ha dato scampo. Poi, l’omicida, ha preso dei cavi e si è costruito la “forca” su un albero.

LE FOTO 

La segnalazione dell’omicidio suicidio è giunta alla centrale del 118 qualche minuto prima delle 19 da un passante che ha notato i due cadaveri in campagna. Sul posto, in località La Pampa, nei pressi dell’azienda agricola Drugolo, sono giunte le Forze dell’Ordine e gli inquirenti con la Scientifica. Indagano i Carabinieri di Desenzano del Garda. Sebbene sembrerebbe chiaro, sarà l’autopsia a stabilire esattamente ora e causa del decesso anche perché l’omicidio è stato scoperto in serata ma può essere successo ieri.

Il movente della tragedia avrebbe avuto conferma con il ritrovamento della lettera lasciata da Luigi Cuel in cui spiegherebbe il suo attaccamento morboso alla giovane moldava. Quella di oggi a Lonato del Garda è la seconda tragedia nella provincia di Brescia. Solo tre settimane addietro, prima di ferragosto, il l’efferato omicidio di Frank Seramondi e sua moglie Giovanna Ferrari nel loro locale da “Frank” di cui sono stati accusati un pachistano e un indiano diretti concorrenti della coppia.

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