Guerra di camorra a Napoli, in poche ore uccise due persone

Il luogo dell'agguato a Napoli

Due omicidi nel giro di poche ore sabato notte a Napoli.

In un agguato in piena regola camorristica è rimasto stato ucciso un ragazzo di 17 anni, Gennaro D.C., un minorenne che aveva alle spalle numerosi precedenti di polizia. L’agguato è avvenuto la notte scorsa in piazza Sanità.

Il minore è stato trovato a terra in fin di vita e portato con un’auto all’ospedale Vecchio Pellegrini dove è morto subito dopo. Secondo i primi esami medici, al giovane sono stati individuati un foro allo sterno ed uno alla schiena. La Polizia lo ha trovato a terra, nei pressi della chiesa di San Vincenzo.

L’omicidio probabilmente è stato compiuto da più killer, che avrebbero avvicinato il minore con lo scooter. La Scientifica ha rinvenuto a terra 18 bossoli di due diversi calibri. Il minore, residente in via Santa Maria Antesaecula, avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 13 giugno.

Sembra chiara la matrice camorristica dell’agguato, sebbene c’è da attendere gli esiti delle indagini che hanno da subito avviato gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

ALTRO AGGUATO IERI SERA. UCCISO UN TRENTENNE

E sempre ieri sera un uomo di 30 anni, Antonio Simonetti, è stato ucciso in un altro agguato mentre usciva dal negozio della sorella, in via Camillo De Meis, nel quartiere di Ponticelli, a Napoli.

L’uomo, con precedenti penali, è stato accompagnato dai familiari all’ospedale Villa Betania, dove è però arrivato cadavere.

In due killer, a bordo di uno scooter con caschi integrali, gli si sono avvicinati e hanno esploso contro cinque-sei colpi di pistola al torace ed alla testa.

Gli omicidi di sabato sera si aggiungono all’agguato a Pasquale Ceraso avvenuto sempre nel quartiere Sanità a il 3 settembre scorso. Una escalation criminale che fa piombare la città agli anni bui delle guerre di camorra che, negli anni scorsi, hanno fatto decine e decine di vittime tra clan contrapposti. “Il Rione Sanità sta diventando Baghdad. È ora che tutti ne prendano coscienza”, dichiara Giuliana Di Sarno, presidente della Terza Municipalità.