Penne (Pescara), arrestato il killer di Gabriele Giammarino

La casa della vittima Gabriele Giammarino a Penne (Pescara)
La casa della vittima Gabriele Giammarino a Penne (photo da ilcentro.gelocal.it)

Si pensava fosse morto in seguito all’incendio divampato nella sua abitazione, invece è stato ucciso a coltellate, l’80enne Gabriele Giammarino, un ex maresciallo dell’aeronautica in pensione, trovato senza vita nella sua abitazione di Penne (Pescara).

Gli inquirenti da subito si sono insospettiti seguendo la pista dell’omicidio, avvenuto domenica mattina. Attraverso un lavoro di intelligence, i militari in poche ore hanno rintracciato e fermato un uomo di 40 anni, Mirko Giancaterino, del luogo, fortemente sospettato di essere l’autore del delitto. Da quanto appreso pare che il fermato abbia dei precedenti penali.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo, Reparto Operativo e della Compagnia di Penne hanno interrogato in caserma la persona. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al magistrato. Sottoposto a fermo giudiziario con l’accusa di omicidio, il presunto assassino è stato tradotto al carcere di Pescara in attesa dell’udienza di convalida.

Sul corpo dell’anziano sono state trovate ferite da arma da taglio e ferite alla testa, probabilmente procurate con un oggetto contundente. Da quanto ricostruito, l’anziano, che viveva da solo, sarebbe stato tratto in inganno dal suo assassino a scopo di rapina.

il presunto killer Mirko Giancaterino
il presunto killer Mirko Giancaterino

Entrato in casa sarebbe stato prima malmenato e poi ferito a morte. Per depistare le indagini, il ladro ha appiccato fuoco all’abitazione per far sembrare tutto una disgrazia. L’intervento dei Vigili del Fuoco, ha fatto fallire il suo piano diabolico: in breve tempo le fiamme sono state domate.

I militari dell’Arma, appena entrati in casa, hanno subito scoperto che qualcosa non quadrava. Copiose erano le tracce di sangue sul pavimento e sul corpo del malcapitato. Da quel momento hanno da subito sospettato un atto di violenza commesso da terzi. Sospetti che si sono rafforzati anche a seguito delle testimonianze rese da vicini e conoscenti. Dalle registrazione delle telecamere piazzate nel quartiere, gli investigatori sono risaliti ai movimenti del presunto autore del delitto. E’ altamente probabile che il movente sia una rapina.