Diego Della Valle: “Il non voto unico strumento per protestare”

Diego Della Valle durante l'intervista a Sky
Diego Della Valle durante l’intervista a Sky

Diego Della Valle ritorna a parlare di politica e lo fa a modo suo, spronando la politica parolaia e invocando, come ha fatto già in passato, le elezioni anticipate.

Intervistato da Maria Latella su Sky Tg24, mister “Tod’s” ammette pure di far parte del più grande partito italiano: quello degli astensionisti. Alle ultime elezioni non è andato a votare perché, spiega, “pensiamo veramente che l’unico modo che una persona normale ha per protestare è non votare”.

“Partito del non voto ha maggioranza” – Poi ricorda che il partito del “non voto” è “il più grande del Paese, ma non siamo distratti. Siamo sempre più infastiditi da questo modo di fare politica negli ultimi anni, non solo ieri, in cui tutto viene considerato politicamente rilevante se porta attenzione nel breve periodo”, dice Diego Della Valle.

“Riforma Senato non serve a nulla” – Votare non serve quindi a nulla, come non serve a nulla qualche riforma come quella del Senato che oltre a “non essere stata capita da nessuno, non serve assolutamente a nulla se non a farli litigare fra di loro e a far vedere al Paese che non c’è più un ideale politico” ha aggiunto l’imprenditore.

“Vogliamo andare a votare” – “Destra e sinistra si mescolano quando vogliono, si pigliano i voti e se li comprano, metaforicamente parlando, quando vogliono. Tutto questo – aggiunge – non avvicina i cittadini alla gestione del Paese. I cittadini dicono: questa categoria politica non la vogliamo più vedere, vogliamo andare a votare, ed è giusto secondo me”, afferma Diego Della Valle.

Caso “Colosseo”  per l’imprenditore marchigiano il ministero dei Beni Culturali e quello dello Sviluppo economico dovrebbero agire in sinergia per fare in modo che “l’Italia diventi il Paese numero uno nell’accoglienza turistica”. Anzi, aggiunge Della Valle, i due ministeri dovrebbero venire equiparati, ci si dovrebbe sedere ad un tavolo per stabilire come e quando agire per riportare allo splendore e dare il giusto valore al nostro patrimonio artistico. “Le scaramucce – avverte – non tocchino i simboli italian”.

Volkswagen: nessuna ripercussione su economia italiana – L’intervista è stata anche l’occasione per riflettere sul caso Volkswagen. Diversamente da quanto affermato dal ministro Padoan, secondo Diego Della Valle lo scandalo delle emissioni non avrà alcuna ripercussione sull’economia italiana. “Sono cose che non aiutano, perché l’economia internazionale, che condiziona l’economia italiana, è continuamente sotto stress”, osserva l’imprenditore. Secondo il patron della Tod’s il caso Volkswagen “è un fatto che va analizzato sotto l’aspetto etico e industriale. Bisogna fare le cose rispettando le leggi”. Bisogna scoprire “chi ha fatto e chi sapeva”, ha sottolineato ancora nell’intervista a Sky Tg24.

Expo merito dell’Italia che funziona – Un plauso all’Italia e agli italiani, secondo l’imprenditore, va fatto per il successo di Expo. Gli ottimi risultati dell’Esposizione universale, ospitata a Milano fino alla fine di ottobre, sono “merito dell’Italia che funziona”. Un’Italia che ha voglia di ripresa economica, ma che ancora non vede e non sente alcuna ripresa. Un’Italia che ha bisogno di “riforme vere e non di annunci”. Nel nostro Paese, afferma, “il dibattito politico non avvicina i cittadini”.

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