I drammi dell’Omicidio suicidio. I precedenti degli ultimi 3 anni

Il dramma dell’omicidio suicidio di oggi ad Albano Laziale,  è l’ennesimo che si consuma nelle città italiane. Doppie tragedie. Stesse dinamiche, talvolta diversi moventi, stesso raptus omicida. L’ira che prende il sopravvento.

Famiglie apparentemente tranquille e serene, dietro cui si celano spesso infelicità, rancori compressi, paure incomprese, solitudine e molteplici fattori che scatenano la furia improvvisa. Fatti di cronaca, tra stalking e femminicidi, figlicidi, dove donna e bambini sono sono spesso le prima vittime. Tragedie purtroppo che lasciano alle spalle scie di sangue e orfani abbandonati in balia di sé stessi.  L’Adnkronos ha stilato un elenco di alcuni precedenti che riproponiamo.

18 settembre 2015 – Un 72enne ha esploso un colpo di fucile calibro 12, detenuto legalmente per la caccia, contro una donna di 58 anni di Capoverde e poi si è sparato al volto nel tentativo di uccidersi. E’ accaduto ad Ariccia, in provincia di Roma. Entrambi sono stati soccorsi in codice rosso: lei è stata trasportata all’ospedale Tor Vergata con una ferita alla spalla e lui al policlinico Umberto I. Il movente sarebbe legato a motivi passionali: l’uomo, infatuato della 58enne, ha tentato di ucciderla perché non corrisposto. Il 72enne è stato arrestato.

14 settembre 2015 – Rahhal Fantasse marocchino di 40 anni, uccide con con 15 coltellate la moglie Anna Carlucci di 47 anni, durante una lite in casa ad Asti. L’uomo, che infierisce sulla moglie con un coltello da cucina di 20 centimetri, viene arrestato dai carabinieri.

2 settembre 2015 – Un anziano uccide la moglie e poi tenta il suicidio a Lumezzane, in provincia di Brescia.

1 settembre 2015 – un uomo di 41 anni uccide la sua ex fidanzata 18enne e poi si toglie la vita, a Sedena di Lonato, in provincia di Brescia. I due avevano una relazione che la giovane aveva deciso di troncare, ma l’uomo non voleva accettarlo.

12 agosto 2015 – Claudio Rampanelli uccide a coltellate la compagna, Laura Simonetti, e la figlia della donna, Paola Ferrarese, poi si suicida gettandosi dalla finestra. Il dramma pochi minuti prima della 15 nella centralissima via Marchetti, a Trento.

8 agosto 2015 – Un uomo di 45 anni di Squinzano, in provincia di Lecce, uccide l’ex moglie di 41 anni a colpi di pistola e poi si spara, morendo poco dopo in ospedale. Il fatto accaduto per strada, in via Crocefisso, dopo una lite. La coppia aveva due figli piccoli.

4 agosto 2015 – Doppio omicidio a Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Un 32enne, sofferente di disturbi mentali, strangola la madre Antonietta De Santis, 58 anni, e la sorella Deborah De Vivo, 29 anni, poi tenta il suicidio. All’origine della tragedia, probabilmente, un raptus di follia legato a preoccupazioni cresciute di recente per le gravissime condizioni economiche nelle quali versava la famiglia.

21 luglio 2015 – Omicidio-suicidio in via Acri, a Catanzaro, dove un agente di commercio di 55 anni uccide la madre 79enne e si toglie la vita. Sul posto i carabinieri, allertati dalla segnalazione di un cadavere nel cortile interno di un palazzo: si trattava del corpo dell’uomo che, dopo aver ucciso la madre a coltellate, si era lanciato dalla finestra. All’interno dell’appartamento dell’uomo, i militari hanno poi trovato il cadavere della donna: la 79enne era distesa nel bagno in un lago di sangue, mentre, nel secondo bagno dell’appartamento, è stato trovato il coltello da cucina con il quale presumibilmente il figlio l’ha uccisa.

15 luglio 2015 – Uccide moglie e figlio, poi rivolge la pistola verso di sé e si toglie la vita. Teatro della tragedia un appartamento in via Ammiraglio Aubry, quartiere San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli, dove Cesare Cuozzo, 53 anni, spara alla moglie Anna Daniele, 51 anni, sorella dell’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nello Daniele, poi uccide il figlio, Nicola, 17 anni, infine si suicida.

10 luglio 2015 – spara alla moglie, uccidendola, e poi si toglie la vita. L’ennesimo omicidio-suicidio, tra le mura domestiche, è accaduto stavolta a Quartu Sant’Elena, nel cagliaritano.

5 luglio 2015 – Un uomo di 82 anni uccide a coltellate la moglie e poi tenta il suicidio. Succede a Lugo, in provincia di Ravenna.

23 giugno 2015 – Un uomo uccide a coltellate, nella notte, la moglie e la suocera a Reggio Calabria . L’omicidio avviene al culmine di una lite. L’aggressore prova a scappare, ma viene bloccato dalla polizia.

11 giugno 2015 – Un uomo di 45 anni uccide la ex con tre colpi di pistola e poi si spara un colpo alla testa. Accade in un parcheggio di via Erminio Macario a Vitinia, a pochi km dal litorale romano di Ostia. L’uomo non si era rassegnato alla fine della relazione.

8 giugno 2015 – Uccide la compagna sparandole un colpo alla tempia, poi tenta il suicidio. Accade a Riofreddo, in provincia di Roma.

2 giugno 2015 – Omicidio suicidio ad Albenga. Una donna di 41 anni viene uccisa a coltellate dall’ex convivente marocchino in un appartamento ad Albenga, in provincia di Savona. L’uomo poi si toglie la vita. È la figlia della vittima a dare l’allarme, chiedendo aiuto dal balcone e richiamando l’attenzione di alcuni passanti che chiamano i carabinieri.

30 maggio 2015 – Un anziano di 82 anni uccide la moglie, coetanea e malata da tempo, poi si toglie la vita. Accade a Venegono Inferiore, in provincia di Varese. Probabilmente una depressione è all’origine dell’omicidio-suicidio.

5 maggio 2015 – Un carabiniere uccide la moglie e la figlia, poi si toglie la vita. Avviene in vico Bagnara, nei pressi di piazza Dante a Napoli.

3 maggio 2015 – Un anziano di 81 anni, nella notte, uccide la moglie 80enne a Cento, in provincia di Ferrara. Con i carabinieri si giustifica dicendo che voleva porre fine alle gravi sofferenze della donna, malata da tempo.

2 maggio 2015 – Un fornaio di 55 anni uccide in casa la moglie di 48 anni e veglia il cadavere per una settimana. L’omicidio avviene nel foggiano e l’uomo, forse convinto dai figli, alla fine confessa.

20 aprile 2015 – Uccide la moglie, a Torre del Greco (Napoli), colpendola più volte alla testa e poi si costituisce.

15 aprile 2015 – Un marocchino di 40 anni, nella notte, uccide al culmine di una lite la moglie e la figlia di 7 anni a Pordenone.

27 marzo 2015 – Un uomo di 64 anni, imprenditore in pensione, viene ucciso dalla moglie a Quarto, frazione di Piacenza, al culmine di una violenta lite.

13 marzo 2015 – In Trentino a Zivignago di Pergine, un uomo, Marco Quarta, uccide l’ex moglie 36enne Carmela Morlino, davanti ai loro due bambini.

9 marzo 2015 – Un uomo di 57 anni uccide la compagna di 53 anni stringendole intorno al collo un cavo elettrico a Vasto Marina (Chieti).

7 marzo 2015 – Un poliziotto uccide la moglie e poi si toglie la vita sparandosi un colpo alla testa. Accade a Uppiano, in provincia di Perugia. A scoprire i corpi senza vita un socio della donna che non riusciva a contattarla.

15 febbraio 2015 – Un uomo di 65 anni, Pietro De Mattia, pensionato di Gioia del Colle, in provincia di Bari, uccide la moglie Antonia Cirasola, di 55 anni, colpendola alla testa con un piccone.

9 febbraio 2015 – Uccide la moglie di 27 anni a bastonate a Moncalieri (Torino). L’uomo, un romeno di 28 anni, confessa l’omicidio, spiegando di essere stato mosso dalla gelosia.

3 gennaio 2015 – Una donna di 69 anni uccide il marito di 68 anni nell’appartamento in cui vivevano a Bologna, in via Panigale 35. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna, al culmine dell’ennesima discussione con il coniuge, lo ha colpito con un vaso, infierendo successivamente sul suo corpo con un coltello da cucina e delle forbici.

9 dicembre 2014 – A Numana, in provincia di Ancona, un uomo di 38 anni uccide la moglie di 28, dalla quale si stava separando, e il figlio di 5 anni a colpi di pistola, per poi togliersi la vita.

2 dicembre 2014 – A Refrontolo, nel trevigiano, un padre uccide la moglie e il figlio poi si toglie la vita. L’anziano avrebbe colpito alla testa la moglie ferendola a morte, per poi uccidere il figlio ventenne con una coltellata e impiccarsi.

29 novembre 2014 – Loris Stival, 8 anni, che frequenta la terza elementare all’istituto “Falcone e Borsellino” di Santa Croce Camerina, scompare. Il suo corpicino viene ritrovato senza vita alle cinque del pomeriggio in un canalone di scolo. La morte, secondo l’autopsia, è avvenuta per strangolamento con una fascetta di plastica. La sera dell’8 dicembre la madre del piccolo, Veronica Panarello, 25 anni, viene portata in questura e arrestata con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

27 ottobre 2014 – Una donna marocchina di 42 anni in uno stabile occupato di via Carlo Felice a Roma uccide i suoi due bambini di 9 e 3 anni e ferisce gravemente la figlia di 4 anni, poi si toglie la vita.

10 settembre 2014 – Una donna di 44 anni, Roberta Gasperini, uccide con numerosi colpi di coltello il marito 52enne, Pietro Girardi, dopo una violenta lite in famiglia nella loro villetta di Ungias-Galantè, ad Alghero (Ss).

22 agosto 2014 – In un’abitazione di San Giovanni la Punta, nel catanese, un uomo di 47 anni uccide a coltellate la figlia Laura di 12 anni e ferisce in maniera grave un’altra figlia di 14 anni.

17 agosto 2014 – A Collemarino, ad Ancona, Luca Giustini, ferroviere 34enne, uccide la figlioletta di appena 18 mesi, Alessia, mentre è nella culla, sferrandole tre coltellate, una delle quali la colpisce al cuore. Al momento dell’omicidio è solo in casa con la bimba, mentre la moglie 32enne, infermiera, è al mare con l’altra figlia della coppia e i nonni. Dopo aver ucciso Alessia, l’uomo la chiama al telefono e le dice: “Vieni, ho fatto un casino”.

9 agosto 2014 – In Basilicata Vito Tronnolone, carrozziere in pensione di 65 anni, uccide con una pistola la moglie Maria Stella Puntillo, 57, e i due figli Luca e Chiara, di 32 e 27, e si toglie la vita con la stessa arma, regolarmente detenuta. Erano da pochi giorni rientrati a San Fele, in provincia di Potenza, da Lastra a Signa (Firenze) dove risiedevano da decenni.

6 luglio 2014 – Una giovane donna, Ilaria Abbate, viene ferita a morte a Ponte Valleceppi, alla periferia di Perugia, dall’ex compagno che spara anche contro il figlio di due anni e mezzo e un’amica della donna, che si salvano. L’uomo rivolge poi l’arma contro se stesso e si uccide.

14 giugno 2014 – A Motta Visconti, in provincia di Milano, Carlo Lissi stermina la sua famiglia uccidendo la moglie e i due figli di 5 anni e venti mesi, simulando poi una rapina. Dopo il triplice omicidio, Lissi si fa una doccia e va a vedere la partita della Nazionale con l’Inghilterra con gli amici in un pub del paese. Dopo poche ore però crolla e confessa di aver ucciso a coltellate tutta la sua famiglia.

9 giugno 2014 – Omicidio suicidio a Novara. Un uomo di 56 anni uccide la moglie, una maestra di 60 anni, nella loro casa di Borgomanero, nel novarese, poi sale in montagna e si impicca a un albero.

9 marzo 2014 – Edlira Dobrushi, 37enne di origine albanese, uccide a coltellate in un appartamento al secondo piano di una palazzina di Lecco le sue figlie di 4, 11 e 13 anni, poi tenta il suicidio con lo stesso coltello con cui ha tolto loro la vita. “Sono stata io, le ho uccise io”, confessa poche ore più tardi ai carabinieri.

31 dicembre 2013 – A Collegno, in provincia di Torino, Daniele Garattini, 57 anni, esplode sei colpi di pistola nell’abitazione di famiglia contro la moglie Letizia Maggio, 54 anni, e la suocera Daria Maccari, 84 anni, e la figlia di 21 anni, uccidendole, poi si toglie la vita accoltellandosi al petto.

16 ottobre 2013 – Il bracciante di origine kosovara Velj Selmanaj, detto Willy, uccide a colpi di pistola la moglie Senade e la figlia Fatime davanti ad un supermercato di Pescina, in Abruzzo.

11 ottobre 2013 – In una villetta di Loano, in provincia di Savona, Stefania Maritano, 49 anni, viene uccisa con un colpo di pistola dal marito che poi rivolge l’arma contro se stesso e si toglie la vita.