Montagnana (Padova), clienti razzisti sbattuti fuori dal locale. Gestore riceve fiori

Laura Cioetto riceve fiori a Montagnana, Padova
Laura Cioetto riceve fiori

PADOVA – Un’anziana coppia di clienti è stata invitata a lasciare un locale in Veneto dopo che si sono rifiutati di farsi servire da un cameriere di colore.  L’episodio di razzismo è accaduto qualche giorno fa a Montagnana, in provincia di Padova.

La coppia entra e prende posto. Al momento di ordinare, arriva un ragazzo italiano di colore che lavora nel ristorante, ma la coppia si rifiuta di ordinare perché il cameriere ha un colore di pelle che evidentemente mette loro paura. “Non vogliamo essere serviti da una persona di colore”, avrebbero detto.

A quel punto, visto il giovane in estremo imbarazzo, interviene la gestore del locale, Laura Cioetto che senza pensarci due volte ha invitato i due clienti razzisti ad andarese dal proprio locale. “Potete pure andare via, qui non serviamo clienti razzisti”, ha risposto la donna andata in soccorso del giovane lavoratore.

L’azione di Laura, giovane studentessa, è stata accolta con soddisfazione da altri avvetori del locale, conoscenti e gente comune a Montagnana al punto che ieri la ragazza è stata inondata di mazzi di fiori in segno di apprezzamento. E’ stata anche creata una pagina Facebook che ha ottenuto un largo consenso.

“Per quanto riguarda ciò che è accaduto, – spiega Laura Cioetto sui Social – vorrei che passassero solo i bei valori che ci stanno dietro al di là di me, del ragazzo o dei due signori protagonisti del fatto. Alla base di tutto ci deve essere il rispetto per ogni persona, aspetto fondamentale per instaurare un rapporto con chiunque ci capiti davanti, sia esso un nostro conoscente, parente o un perfetto sconosciuto.

“Sarebbe stato bello restare nell’anonimato ma in una piccola cittadina com’è Montagnana era quasi impossibile! Penso che la maggior parte di voi avrebbe reagito come me quindi non credo sia il caso di enfatizzare ulteriormente l’accaduto, seppur sia servito a sensibilizzare e smuovere gli animi di molti di noi. Come mi ha insegnato qualcuno: “Il bene si fa in silenzio, tutto il resto è palcoscenico”. A essere in imbarazzo, dopo questo fattaccio di razzismo, è la coppia veneta.

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