Maltempo, Benevento e provincia in ginocchio. Danni per milioni

Maltempo a Benevento
Maltempo a Benevento (Ansa/Fusco)

L’appello lanciato ieri dal sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ai suoi concittadini, affinchè abbandonino le abitazioni delle contrade più colpite dallo scorso nubifragio, è stato raccolto da molti.

Dalle 21 di ieri sera in molti quartieri Benevento sembra una città “fantasma”. Nessuno in giro nelle zone a rischio, sia nelle periferie che in centro. I residenti hanno abbandonato in serata le abitazioni facendosi ospitare per lo più in casa di parenti ed amici.

Il fiume Calore, costantemente monitorato in più punti, nel corso della notte è esondato in alcuni tratti, allagando le zone più basse della città di Benevento, località Pantano e Ponte Valentino. Due delle aree già colpite dall’alluvione per le quali il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, aveva invitato i residenti ad abbandonare per la notte le abitazioni o a dormire ai piani più in alto.

Ieri sotto una vera e propria bomba d’acqua sono finite le aree del Fortore e dell’Alto Tammaro dove l’acqua ha messo in ginocchio interi paesi, alcuni dei quali sono rimasti isolati, come Castelpagano, Colle Sannita e Pesco Sannita. Da questa mattina in tutto il Sannio sono riprese abbondanti piogge. Il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, che ieri ha presieduto una riunione operativa in prefettura, ha annunciato l’arrivo di un centinaio di uomini in più per far fronte alla situazione.

Disagi e comuni isolati, nel Beneventano, soprattutto nella zona del Fortore. Il comune di Castelpagano, colpito dalla bomba d’acqua di ieri pomeriggio, è isolato anche con le linee telefoniche.

Le squadre di intervento sono partite ma non si sa se riusciranno a raggiungere il paese a causa dei grossi danni subiti alla rete viaria. Criticità anche nel comune di Molinara, rimasto senza gas in seguito ai danni subiti alla rete di distribuzione causati dalle forti piogge di ieri che hanno messo in ginocchio l’intera area.

Maltempo a Capri: una forte tempesta per tutta la notte ha flagellato l’isola. Una pioggia scrosciante – secondo i rilevatori sono caduti 170 mm di acqua in appena cinque ore – accompagnata da vento a raffica e scariche elettriche, a partire da ieri sera e per l’intera notte ha provocato una serie di danni.

Un allagamento si è verificato nella cabina elettrica che eroga l’energia nelle zone alte del comune di Capri, Tiberio, Caterola e Vanassina, zone popolose rimaste tutt’ora prive di corrente elettrica. Paura ad Anacapri, in via Rio Caprile, dove durante la notte è crollato il tetto di un’abitazione. Smottamenti in varie zone dell’isola: un parapetto è crollato sulla via dell’Arco Naturale, un muretto è stato abbattuto dalla forte pioggia in prossimità dei Giardini di Augusto. Terriccio e pietre sono scivolati dal costone della provinciale Capri-Anacapri invadendo la sede stradale: la strada comunque è regolarmente percorribile.

Allagato anche il Centro Congressi di proprietà del Comune di Capri. Interventi in corso anche da parte dei vigili urbani nelle aree commerciali. Ed ancora, allagamenti e uno smottamento si è verificato all’interno del porto turistico, in un’area già colpita in passato da casi analoghi: al lavoro tutto il personale per rimuovere il terriccio fangoso scivolato lungo il pendio.

Intanto, da una prima stima provvisoria ammonterebbero a decine di milioni di euro i danni per le devastazioni a Benevento e provincia.

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