‘Ndrangheta, blitz contro i Jerinò. Arresti in Lazio Piemonte e Calabria

operazione shopping center borgo san dalmazzo cuneoCUNEO – Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo, hanno eseguito 11 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti soggetti nei territori della provincia di Torino, Reggio Calabria e Roma.

Alla fase esecutiva dell’operazione, denominata “Shopping Center”, hanno collaborato 80 militari dell’Arma sia della Compagnia di Borgo San Dalmazzo che del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, di altre Compagnie della provincia Granda, della Compagnia di Roma Ostia, Torino-Mirafiori e Roccella Jonica (RC).

L’indagine, condotta dai militari del NOR della Compagnia di Borgo San Dalmazzo, è iniziata a luglio 2014 con l’obiettivo di scoprire dove si nascondeva il latitante della ‘Ndrangheta Vittorio IERINO’, presunto autore di un efferato omicidio di un pregiudicato cuneese (personaggio di spicco delle ’ndrine di Marina di Gioiosa Jonica, con ruoli ed incarichi ai vertici nella Locride, coinvolto come “carceriere” nel rapimento nel 1991 a Brescia della studentessa Roberta Ghidini, strappata alla famiglia e tenuta in prigione in Aspromonte).

A tal fine, tramite il monitoraggio di alcune persone, probabilmente vicine all’omicida, si riusciva ad individuarne il nascondiglio ma anche a documentare e svelare la presenza di un gruppo di soggetti che, in maniera seriale, ponevano in essere una numerosi furti di rilevante entità economica ai danni di svariati centri commerciali e strutture della grande distribuzione presenti a Torino e provincia. Si documentava inoltre come la commissione di tali reati era volta anche a finanziare e quindi garantire la latitanza dello IERINO’, poi arrestato dai Carabinieri a Torino nell’estate del 2014.

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Nel corso delle indagini – avviate inizialmente col Procuratore Capo di Cuneo Dr.ssa Francesca NANNI e poi affidate al P.M. Dr. Andrea PADALINO ed al Procuratore Aggiunto Dr. Paolo BORGNA della Procura della Repubblica di Torino per competenza territoriale – i Carabinieri di Borgo San Dalmazzo hanno documentato, nell’arco di soli tre mesi, ben 44 reati ognuno dei quali mediamente fruttava alla banda un guadagno di 3mila euro. Poi la merce rubata, per lo più vini pregiati o liquori di note marche e materiale informatico/elettronico, veniva piazzata sul mercato nero grazie ad alcuni ricettatori. È stato anche possibile documentare come per la commissione dei furti gli indagati si avvalessero della collaborazione di alcune guardie giurate ed addetti antitaccheggio che prestavano servizio proprio nei centri commerciali presi di mira.

Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti 3 ordini di custodia cautelare in carcere, 5 sottoposizioni agli arresti domiciliari e 3 notifiche per la presentazione alla Polizia Giudiziaria con obbligo di firma; inoltre durante le perquisizioni domiciliari venivano rinvenute e sequestrate diverse apparecchiature elettroniche di vario tipo, numerose bottiglie di alcolici e vini pregiati, alcune borse schermate usate per mettere a segno i furti, il tutto per un valore complessivo di oltre 100mila euro e la somma contante di circa 40mila euro, ritenuta provento della vendita della refurtiva al mercato nero.

I soggetti raggiunti dalla misura cautelare della custodia in carcere sono:
1. Jerinò Giuseppe, nato Locrì (RC) cl. ’77, residente Torino str. Della Pronda;
2. Alì Giuseppina, nata Torino cl. ’76, moglie dello Jerinò;
3. Commisso Sergio, nato Locrì (RC) cl. ’88, residente Torino corso Traiano;
I soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari sono:
4. Commisso Rocco, nato Locrì (RC) cl. ’86, residente Marina di Gioiosa Jonica (RC);
5. Cirrincione Giuseppe, nato Torino cl. ’78, residente Torino via Arpino;
6. Pacino Roberto, nato Torino cl. ’73 ed ivi residente via V. Lancia;
7. Cicciotti Aniello, nato Foggia cl. ’55, residente Pianezza (TO);
8. Alì Roberto, nato Torino cl. ’70 ed ivi residente via Chambery;
I soggetti sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma sono:
9. P.S. cl. ’74 di Torino;
10. M.G. cl. ’49 di Torino;
11. E.A. cl. ’80 di Torino.

Nel corso dell’operazione i militari della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica (RC), anch’essi impegnati nell’esecuzione delle ordinanze, appuravano che C.C. classe ’94, altro soggetto destinatario delle suddette misure cautelari, si rendeva irreperibile facendo perdere le proprie tracce. Nei suoi confronti sono attualmente in corso le ricerche al fine di localizzarlo ed arrestarlo.

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