Castello di Cisterna, presi i complici dell’omicidio Korol. VIDEO

I presunti complici Emiliano Esposito e Mario Ischero coinvolti nell'omicidio di Anatolij Korol
I presunti complici Emiliano Esposito (a sinistra) e Mario Ischero, coinvolti nell’omicidio di Anatolij Korol a Castello di Cisterna

Sono finiti in manette anche due complici dei rapinatori che il 29 agosto scorso uccisero Anatolij Korol, l’ucraino che a Castello di Cisterna difese la cassiera di un supermercato. Si tratta di Emiliano Esposito, 40 anni e Mario Ischero, 48 anni. I due sono accusati di aver fornito a Gianluca Ianuale e al fratellastro Marco Di Lorenzo le armi e lo scooter con i quali hanno compiuto la rapina, e fatto da basisti.

I due fratellastri, figli di un boss, furono arrestati a Scalea il 5 settembre scorso: a inchiodarli, dopo un lungo e paziente lavoro investigativo dei carabinieri, partito dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza ma anche dal ritrovamento di uno zainetto con disegni e nomi di persone. Uno di questi ha portato gli uomini dell’Arma su Facebook e da qui all’individuazione dei due fratellastri e poi del loro covo.

Gianluca Ianuale, figlio del boss, detenuto, ammettendo le sue responsabilità con il pm, in un verbale contenuto nelle pagine della misura cautelare emessa dal gip Sebastiano Napolitano, per Esposito e Ischero, ricorda che a occuparsi di trovare la pistola e lo scooter necessari alla rapina al supermercato “Piccolo” di Castello di Cisterna era stato il fratellastro Marco Di Lorenzo. E proprio Di Lorenzo, in due verbali di interrogatorio di queste settimane, precisa il racconto delle fasi preparatorie al “colpo”.

“La valutazione dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’Esposito e deIl’Ischero – scrive il gip nell’ordinanza – va operata sulla base delle piu volte citate dichiarazioni della Ianuale e del Di Lorenzo divenuti, dopo iI fermo, collaboratori di giustizia”.

VIDEO DELLA RAPINA E DELL’OMICIDIO DI ANATOLIJ KOROL

“L’idea della rapina mi è venuta di venerdì – dice Di Lorenzo – inizialmente volevo farla con Emiliano Esposito, che per un certo tempo ha abitato vicino al supermercato a casa della sorella. Ma poi lui si è tirato indietro. Allora ne ho parlato con mio fratello Gianluca. Emiliano mi ha procurato la pistola. Poi mi sono fatto dare da lui anche lo scooter Honda Sh nero, che aveva nel suo garage (risultato rubato il 7 agosto scorso, ndr).

Mario Ichero era andato nel supermercato a fare dei panini e io lo ho incaricato di vedere se c’era del denaro nelle casse”. Dato che il basista risponde a quel quesito in modo affermativo, i due fratellastri vanno in via Alveo ed entrano nel negozio per compiere il colpo.

Anatolij Korol
Anatolij Korol

Come si evince dal video diffuso dai Carabinieri di Napoli, era pomeriggio tardi. Anatolij Korol ha finito da poco di fare la spesa e ha con sé la figlia più piccola, un anno e mezzo. I due entrano decisi e urtano Korol che stava uscendo. L’ucraino lascia la figlioletta in custodia a una persona e accortosi di ciò che stava accadendo rientra con la busta della spesa in mano mentre gli altri clienti se la danno a gambe levate.

La poggia in un angolo all’ingresso e va dritto verso Marco Di Lorenzo che a colto coperto dal casco sta minacciando con l’arma la cassiera e le intima di consegnargli l’incasso. Korol lo prende e lo trascina. Con una “presa di testa”, Anatolji riesce a stenderlo a terra. Riesce a prevalere, quando vista la scena interviene il fratellastro più giovane, Gianluca Iuanale, che scippa la pistola a Di Lorenzo e apre il fuoco due volte il fuoco contro di l’ucraino. I due scapperanno con lo scooter. Qualche giorno più tardi, i due criminali saranno rintracciati dai Carabinieri entrambi a Scalea, in Calabria.

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