Loris, Veronica Panarello: "Non l'ho accompagnato a scuola"

Veronica Panarello e David Stival. Nel riquadro al centro Loris
Veronica Panarello e David Stival. Nel riquadro al centro Loris

A Veronica Panarello, la mamma di Loris Stival, sembra sia tornata la “memoria” e in un nuovo colloquio in carcere col marito David Stival avrebbe ammesso che “quella mattina il bambino io non l’ho accompagnato a scuola”.

Nel colloquio avvenuto quattro giorni fa e ricostruito dal quotidiano La Sicilia, la donna avrebbe quindi ammesso – contrariamente all’ultimo colloquio del gennaio scorso – che Loris sarebbe salito a casa da solo, ma ha ribadito che il figlio “non l’ho ammazzato io”. La donna è apparsa comunque “confusa”.

Il nuovo colloquio sarebbe avvenuto quattro giorni fa nel carcere di Agrigento, dove la donna è detenuta per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. “Ho un buco, mi ricordo solo questo – aggiunge – non ti basta? Ora stammi vicino…”.

La presunta assassina di Loris, va oltre i dubbi che erano stati espressi – e intercettati il 6 gennaio scorso dagli investigatori che li inseriscono negli atti depositati alla Procura di Ragusa – dalla donna sempre al marito: “Può essere che hai ragione tu, può essere che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola, ma che invece lui sia rientrato a casa. Ma quando sono tornata non c’ era più”.

Per fare però subito un passo indietro: “E se mi ricordassi la scena del giorno prima?”. Questa volta, secondo quanto ricostruisce il quotidiano siciliano, fa un ulteriore passo avanti: “Quella mattina il bambino io non l’ho accompagnato a scuola”. Loris “è salito a casa da solo, usando il portachiavi con l’orsacchiotto”, che la donna aveva detto di avere lasciato a casa.

Poi spiega così perché è tornata a casa: “Dovevo prendere un passeggino da regalare a un’amica”. Ma cosa ha fatto dentro casa dice di “non ricordarlo, di avere un buco” nella memoria. “Sono confusa – ripete – ho tante cose che mi girano per la testa”. E alla domanda marito se l’ha ucciso lei Loris torna alle sue certezze: “No, non sono stata io. Non avevo nessun motivo per farlo”.

“Mi ricordo – avrebbe riferito la mamma di Loris – solo quello che ti ho detto, non ti basta? Ora stammi vicino…”. Per l’uccisione di Loris la Procura di Ragusa ha chiesto il rinvio a giudizio di Veronica Panarello con l’accusa di omicidio volontario e occulamento di cadavere. L’udienza preliminare davanti al Gup è fissata per il prossimo 19 novembre. L’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita ha detto: “Non mi pronuncio assolutamente”. Il penalista ribadisce però che “non c’è alcun contrasto nella linea di difesa tra me e la signora Panarello”. Si attende l’udienza del Gup del 19 novembre.

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