Guerriglia "No Expo" a Milano, arrestati 10 black block

8 dei dieci arrestati no expo Alexandros Kouros, Andrea Casieri, Edoardo Algardi, Konstantinos Gkoumas, Nikolaos Ktenas, Alessio Dall’Acqua, Odysseas Chatzineofyton
Gli arrestati nell’ambito dell’operazione a Milano No Expo

Sono 10 gli arresti eseguiti stamani per la guerriglia a Milano del “No Expo”, risalenti al primo maggio scorso, giorno di inaugurazione dell’esposizione universale, in cui la metropoli lombarda venne messa a ferro e a fuoco dagli antagonisti. Sono tutti accusati di presunta devastazione e saccheggio, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e travisamento.

Le dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Milano Donatella Banci Bonamici su richiesta del sostituto procuratore Piero Basilone coordinato dal Procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. La Polizia di Stato sta eseguendo gli arresti a Milano e contestualmente in Grecia con la collaborazione dei relativi uffici di Polizia. Altre persone sono indagate in stato di libertà per gli stessi reati.

I destinatari sono 5 giovani milanesi appartenenti alla locale area anarco-squatter-antagonista, già noti agli agenti della Digos milanese e 5 anarchici greci. Tra cui Alexandros Kouros (ritenuto il più pericoloso nelle devastazioni), Andrea Casieri, Edoardo Algardi, Konstantinos Gkoumas, Nikolaos Ktenas, Alessio Dall’Acqua, Odysseas Chatzineofyton. A questi si aggiungono 5 indagati a piede libero per i medesimi reati: 3 milanesi, 1 comasco e 1 greco.

Gli investigatori hanno visionato, analizzato e comparato oltre 600 Gb di materiale fotografico e video inerente il giorno della manifestazione “No Expo”. “Sono stati estrapolati – spiega la questura di Milano – centinaia di fotogrammi evidenziando ogni più piccolo dettaglio utile ad individuare e identificare gli autori dei reati di devastazione, saccheggio, resistenza aggravata e travisamento. Sono stati quindi isolati i comportamenti dei singoli soggetti riuscendo ad attribuire ad ognuno le specifiche azioni compiute e penalmente rilevanti”.

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