Uccise ladro ad Arzago d’Adda, il Colle "grazia" Antonio Monella

Uccise ladro ad Arzago d’Adda, il Colle "grazia" Antonio Monella
Antonio Monella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – il Decreto con cui è stata concessa ad Antonio Monella la grazia parziale di due anni di reclusione.

La decisione tiene conto del parere favorevole formulato dal Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria. Per effetto del provvedimento del Capo dello Stato all’interessato rimarrà da espiare una pena residua inferiore a tre anni. Essa rientra dunque nell’ambito di applicabilità dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’Ordinamento penitenziario).

Nel valutare la domanda di grazia presentata da Antonio Monella il Capo dello Stato ha tenuto conto del comportamento positivo tenuto dal condannato durante la detenzione (iniziata l’8 settembre del 2014) e della circostanza che il percorso di rieducazione sino a ora compiuto potrebbe utilmente proseguire – se la competente Autorità Giudiziaria ne ravvisasse i presupposti – con l’applicazione di misure alternative al carcere.

Monella è stato condannato in via definitiva alla pena di sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione con sentenza della Corte di Assise di Appello di Brescia del 29 giugno 2012, confermata il 25 febbraio 2014, per il delitto di omicidio volontario.

L’ODISSEA DI ANTONIO MONELLA
Il caso Antonio Monella nasce la notte tra il 5 e il 6 settembre 2006, quando dei ladri entrarono alle due di notte in casa sua in via Verga, ad Arzago d’Adda, piccolo centro in provincia di Bergamo. I ladri entrarono mentre la sua famiglia dormiva (moglie e due figli). Anche l’imprenditore dormiva quando venne svegliato da alcuni rumori. Si alza e va a vedere ma si trova di fronte uno dei ladri. Una volta scoperto il malvivente scappò ma non prima di prendere le chiavi dell’auto di Monella, una Mercedes.

Antonio Monella, imbraccio il suo fucile regolarmente posseduto e per dissuadere i ladri a rubargli l’auto, spara un colpo in aria dal balcone di casa. Poi ne sparò un altro all’indirizzo della sua vettura dove i ladri stavano per svignarsela. Intimoriti dagli spari, scapparono. Un colpo ferì un giovane di 19 anni di nazionalità albanese, Ervis Hoxha. Giovane che fu rintracciato in un altro paese dai militari. Sanguinava. Fu portato in ospedale e dopo qualche ora morì.

Da allora Antonio Monella ha subìto 8 anni di processi. Indagato e processato prima per eccesso colposo di legittima difesa, l’accusa si appellò perché era sbagliato il capo d’accusa. I pm riuscirono a far prevalere la loro tesi: non è stata legittima difesa ma omicidio volontario. Da quel momento Antonio Monella frequenta tutte le udienze del suo processo e, di grado in grado, la sentenza passò in giudicato. L’8 settembre 2014 si è presentato volontariamente in carcere per espiare la pena di 6 anni e due mesi inflittagli in Cassazione.

La Lega Nord, in testa Matteo Salvini, contestarono la decisione dei giudici e dalla condanna fece sua la battaglia per far liberare anche attraverso la grazia del capo dello Stato, Antonio Monella, fino all’epilogo odierno con la grazia concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

VIDEO DELL’INCONTRO TRA SALVINI E MONELLA

La soddisfazione del leader del Carroccio è palpabile. E su twitter scrive: La grazia ad Antonio Monella è una vittoria dei cittadini perbene, della Lega e del diritto di difendersi. Una posizione che Salvini e tutta la Lega (ma anche antre forze del centro destra) ha espresso pure per casi analoghi, ultimo in ordine, la storia dell’imprenditore Francesco Sicignano che sulle scale di casa sua a Vaprio D’adda, ha ucciso a ottobre un giovane ladro albanese, Gjergi Gjoni, mentre era andato a rubare di notte con altri complici. L’imprenditore potrebbe subìre la stessa sorte di Antonio Monella. I magistrati infatti lo hanno indagato prima per eccesso colposo di legittima difesa per poi “alzare il tiro”: omicidio volontario.

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