Canelli, Asti. Uccide la moglie Barbara Natale. Trovato il marito. Ha tentato il suicidio

Barbara Natale e Luigi Caramello
la vittima Barbara Natale e il presunto assassino Luigi Caramello

Fine della fuga per Luigi Caramello, il 47enne presunto autore dell’omicidio della moglie, Barbara Natale. L’uomo è stato trovato dalle forze dell’ordine con le vene dei polsi tagliate. Gli inquirenti lo hanno rinvenuto sanguinante nei pressi del cimitero di Bazzana, tra Nizza Monferrato e Mombaruzzo dove si era rifugiato da stamattina.

L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospadale. Non sarebbe in pericolo di vita. Voleva evidentemente suicidarsi dopo la tragedia che lo ha visto protagonista stamane a Canelli dove, davanti alla stazione ferroviaria, avrebbe ucciso a coltellate la moglie di 44 anni. Non sopportava forse il peso di quell’azione violenta che ha scosso tutto l’astigiano.

Il dramma si è consumato stamani, attorno alle 8.15. Da quanto riportano i media astigiani, tra i due sarebbe scoppiato un violento litigio sfociato nel sangue. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Scientifica e i sanitari del pronto soccorso. Luigi Caramello, dopo l’omicidio di Barbara Natale è stato visto fuggire a bordo di una utilitaria i colore rosso in direzione di Nizza Monferrato.

Per la donna non c’è stato nulla da fare a causa delle ferite profonde, una delle quali al collo. Sarà l’autopsia ad accertare il numero dei fendenti sferrati dall’uomo. E’ caccia all’omicida in tutto l’astigiano.

Canelli, Asti, Barbara Natale uccisa da marito Luigi Caramello
Il corpo senza vita di Barbara Natale coperto da un lenzuolo (frame video da lanuovaprovincia.it)

Secondo quanto ricostruito da la nuovaprovincia.it, i due coniugi residenti a Santo Stefano Belbo erano in fase di separazione. La donna, da due settimane risiedeva ospite insieme alle due figlie di 17 e 20 anni, a casa di un’amica a pochi passi dalla stazione. L’ex marito l’avrebbe attesa in auto alla stazione di Canelli. Appena Barbara Natale è uscita di casa con il suo cane, l’uomo l’avrebbe raggiunta e colpita alle spalle.

Se la dinamica è quasi accertata, non è ben chiaro il movente. Sembrerebbe che all’origine del gesto ci sia la repulsione dell’uomo all’ipotesi della separazione. Una volontà espressa dalla donna che per un periodo è andata a vivere con i figli presso un’amica a Canelli. Probabilmente le liti continue, anche per presunte difficoltà economiche, hanno spinto la donna a dire basta. Non è da escludere un eventuale movente passionale, tutto da accertare. Indagano i carabinieri della locale stazione di Canelli.

L’omicidio di stamane ha portato alla mente il barbaro omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa con 40 coltellate nel centro di Asti la mattina del 4 luglio scorso da un uomo, Pasqualino Folletto, che è poi stato rintracciato e arrestato dopo una ventina di giorni. Quel delitto aveva sconvolto tutto il Paese.