Terremoto in Sicilia. 4.2 della scala Richter. Paura senza danni

Terremoto in Sicilia. 4.2 della scala Richter. Paura senza danni
La cartina dell’Ingv che localizza il terremoto in Sicilia tra Ragusa e Siracusa. Scosse in Calabria

Un sciame sismico sta interessando da domenica Calabria e Sicilia. Paura nel Ragusano per una forte scossa di terremoto che l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia aveva prima classificato per una magnitudo del 4.6 della scala Richter e che poi ha ricalibrato in 4.2. Che resta comunque un sisma di rilievo. La prima scossa è stata avvertita nel pomeriggio attorno alle 16.35, con epicentro nell’area tra Siracusa e Ragusa.

Un’altra forte scossa di assestamento è stata avvertita intorno alle 18.57, con magnitudo 3.7. Nell’intervallo tra la prima e la seconda, sono state registrate alcune scosse minori, del 2.2. . Panico tra le popolazioni della zona. Fortunatamente si contano pochi danni e nessun ferito. I ricercatori dell’Ingv, spiegano che i lievi danni sono dovuti alla distanza dai centri abitati e alla conformazione del territorio, con la presenza di rilievi che hanno attenuato la portato del fenomeno. “Il nostro Paese è in grado certamente di sopportare un terremoto di questo tipo”, dice all’Agi Alberto Michelini, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv, “se così non fosse, sarebbe messo davvero molto male”.

Alla scossa principale, rilevata a una profondità di 4 chilometri, con epicentro tra Palazzolo Acreide, Buscemi, Giarratana e Ragusa, ne sono seguite altre di minore forza, nel territorio di Ragusa, tra le 16.40 e le 19.09, di magnitudo compresa tra 2.1 e 2.3, e altre sono messe in conto per tutta la notte. La scossa più forte è stata avvertita in una vasta area della Sicilia centro-orientale, con segnalazioni anche a Catania. Molta paura, ma nessun danno significativo, sebbene le verifiche siano ancora in corso.

I centralini del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Siracusa confermano di avere ricevuto alcune decine di chiamate, però nessuno mezzo è uscito dalla caserma per i soccorsi. Le telefonate più frequenti sono arrivate da Palazzolo, Melilli e Siracusa. “Siamo nei nostri uffici – racconta il sindaco di Palazzolo, Carlo Scibetta – ma abbiamo deciso di non evacuare la sede del Municipio. La scossa l’abbiamo avvertita, così come l’intera cittadinanza e le pattuglie della polizia municipale sono già uscite per verificare se ci sono stati dei danni agli edifici ed alle persone”.

Il vice sindaco di Siracusa, Francesco Italia, assicura che nel capoluogo non ci sono danni. “Ho parlato con il sindaco ma al momento non abbiamo notizie di danni causati dal sisma”. Così anche in provincia di Ragusa. Segnalato il cedimento di un muraglione alla periferia di Giarratana. Nel capoluogo le persone si sono riversate in strada e molti si sono diretti nell’area dello stadio comunale, in contrada Selvaggio. Il settore ‘Lavori Pubblici’ del Libero Consorzio comunale di Ragusa ha avviato il monitoraggio, con diverse squadre di tecnici, delle strade provinciali e degli edifici pubblici. Sinora non si riscontrano danni alle infrastrutture viarie e alle strutture. Le verifiche proseguiranno anche domani.

Da domenica l’Ingv registra scosse di terremoto tra Calabria e Sicilia. La più forte nel Reggino del 2.6 avvertita il 7 febbraio. Poi a Messina e, sempre ieri, in provincia di Cosenza del 2.2.  Fino ala scossa di oggi tra Ragura e Siracusa che è quella più forte. Il 4.2.

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