Omicidio-suicidio Sambucheto, malore al padre del bimbo ucciso

Sambucheto, uccisi Laura Paoletti e figlia. Omicidio-suicidio
Il luogo della tragedia. Nel riquadro Laura Paoletti e suo figlio Giosuè

Ha avuto un malore ed è stato necessario chiamare un medico per aiutarlo a contenere lo choc Lorenzo Lucaroni, il papà 39enne del piccolo Giosuè, il bimbo di sei anni ucciso venerdì a Sambucheto (Macerata) con un colpo di fucile dalla madre Laura Paoletti, che ha poi rivolto l’arma contro di sé premendo il grilletto.

Lorenzo Lucaroni, geometra che in passato è stato anche consigliere comunale, è stato sentito a lungo dai carabinieri di Civitanova Marche, diretti dal capitano Enzo Marinelli, e ha appreso della morte della ex compagna e del figlioletto in caserma. L’uomo ha un alibi di ferro. L’ipotesi dell’omicidio-suicidio, dai primi rilievi, è stata quella più accreditata dai militari.

Laura Paoletti, 32 anni e suo figlio Giosuè di 6 anni sono stati trovati uccisi a fucilate in un appartamento sopra un capannone industriale a Sambucheto di Recanati, in provincia di Macerata. A scoprire i corpi è stato il padre della donna, proprietario della struttura sita in via Mariano Guzzini 31.

Secondo gli investigatori, si è trattato di un omicidio-sucidio con la donna che avrebbe sparato alcuni colpi di fucile al figlio prima di togliersi la vita. Laura Paoletti in passato aveva presentato una denuncia per stalking nei confronti dell’ex convivente, che a sua volta l’avrebbe denunciata per sottrazione di minore.

Inoltre, le sarebbe stata incendiata l’auto, un gesto intimidatorio la cui matrice non è dato conoscere. L’ex compagno Lorenzo Lucaroni, padre del bambino, Giosuè, è stato rintracciato dai carabinieri ed è stato interrogato dai militari di Civitanova Marche. La tragedia, da quanto riportano alcuni media, sarebbe avvenuta in un contesto di grave disagio economico e psicologico, conseguenti anche alla separazione recente della 32enne. Si indaga.

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