Duplice omicidio Pordenone, arrestati Ruotolo e Patrone

Giosuè Ruotolo con la fidanzata Rosaria Patrone omicidio Pordenone
Giosuè Ruotolo con la fidanzata Rosaria Patrone

Giosué Ruotolo, il militare campano accusato del duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone, è stato arrestato oggi. Lo riporta l’Ansa citando fonti investigative dell’Arma dei carabinieri. Anche la sua fidanzata, Rosaria Patrone, è stata arrestata, si trova agli arresti domiciliari.

Ruotolo è stato arrestato dai carabinieri che sono andati a prenderlo nella caserma Mittica della Brigata Ariete dove presta servizio. Caporalmaggiore dell’ Esercito, di Somma Vesuviana (Napoli), di 26 anni, è stato commilitone di Trifone Ragone, ucciso insieme con la fidanzata Teresa Costanza la sera del 17 marzo scorso davanti al Palazzetto dello Sport di Pordenone.

Giosuè Ruotolo è il sospettato numero uno del duplice omicidio. Mesi di indagini, deposizioni e molte incongruenze tra le versioni fornite agli inquirenti. Sin da subito i sospetti sono ricaduti su commilitone di Trifone. Dapprima persona informata sui fatti, poi indagato. Qualche mese più tardi, il 21 dicembre la notizia dell’iscrizione sul registro degli indagati della compagna di Ruotolo. Estranea direttamente all’omicidio in quanto si trovava in Campania, Rosaria Patrone era stata indagata da pm di Pordenone per favoreggiamento e false attestazioni.

Più complicata la situazione per Giosuè Ruotolo che è sospettato di essere il presunto autore materiale del duplice delitto. A seguito di indagini, i sommozzatori trovarono nel parco San Valentino l’arma che sarà ritenuta simile all’arma del delitto. Più volte ascoltato dai pm, aveva prima riferito che all’ora del delitto si trovava a casa ma poi venne smentito dalle telecamere di sorveglianza, che ripresero la sua auto passare sulla strada che dal luogo dell’omicidio porta al parco San Valentino dove, secondo l’accusa, avrebbe gettato nel laghetto l’arma del del crimine.