Voragine Firenze. Nardella: “Se è errore umano sarà pagato”

La voragine apertasi sul lungarno Torrigiani a Firenze, nei pressi di Ponte Vecchio, in pieno centro della città, 25 maggio 2016. ANSA / MAURIZIO DEGL'INNOCENTI
La voragine sul lungarno Torrigiani a Firenze, nei pressi di Ponte Vecchio Ansa/ Degl’Innocenti

“Restano interrogativi che vanno chiariti”: così il sindaco di Firenze Dario Nardella parlando con i giornalisti sostenendo di essere convinto che a provocare la voragine sul lungarno sia stato un “errore umano”: “Se c’è stato – ha aggiunto – chi ha sbagliato dovrà pagare”.

Due palazzi sono stati evacuati in seguito alla voragine a solo a scopo precauzionale e cautelativo e per effettuare al meglio i controlli: dai rilievi non risultano al momento infiltrazioni nelle cantine dei due palazzi.

“E’ una cosa terribile: se fosse successo durante il giorno sarebbe stata una vera tragedia, quindi in un certo senso siamo stati molto fortunati”. Lo ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, a margine di una iniziativa in galleria, riguardo alla voragine che si è aperta stanotte in lungarno Torrigiani. “Anche agli Uffizi non abbiamo acqua”, ha aggiunto Schmidt.

L’incredibile voragine, lunga circa duecento metri, per sette di larghezza e dai 3 ai 7 metri, si è aperta sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, in pieno centro di Firenze.

Il cedimento è avvenuto attorno alle 6.30 di mercoledì e ha coinvolto una ventina di auto che erano in sosta. Ai vigili del fuoco che sono intervenuti non risultano al momento persone coinvolte.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha detto che la voragine ha causato “danni pesantissimi. E’  una voragine molto seria”.

Secondo quanto appreso dall’Ansa, a provocare il cedimento sarebbero due rotture, la più grave delle quali ha interessato la “dorsale” dell’acquedotto sulla riva sinistra dell’Arno, ovvero la conduttura principale per l’Oltrarno.

In conseguenza del primo guasto, verificatosi intorno alla mezzanotte e che avrebbe fatto saltare un tombino, il lungarno era stato anche chiuso, spiegano i vigili urbani, ed era stata avvisata Publiacqua, la società che gestisce l’acquedotto.

Non viene escluso al momento che se Publiacqua ha poi chiuso l’afflusso dell’acqua per il primo guasto possa essersi verificato una “sovrappressione” su altre tubature, un “colpo d’ariete” viene chiamato, con conseguente rottura della tubazione principale.

Vigili del fuoco, con polizia municipale e protezione civile sono al lavoro per evitare possibili altri crolli della strada e anche della spalletta nel tratto di lungarno a Firenze dove stamani alle 6.14 si è verificata la voragine. Il problema, spiegano i vigili del fuoco, è l’acqua che fuoriesce dalla tubatura provocando il dilavamento del terreno e quindi l’erosione. Al lavoro c’è già un’idrovora ed un’altra è in arrivo da Prato. I pompieri a bordo di un gommone stanno compiendo verifiche in Arno.

Il Lungarno Torrigiani corre nell’Oltrarno fiorentino, tra ponte alle Grazie e Ponte Vecchio, ed è uno dei luoghi più suggestivi della città. Sull’altro lato del fiume si affacciano gli edifici della Galleria degli Uffizi.

Il dipartimento di ingegneria e di geologia sta piazzando un’apparecchiatura radar, come quella utilizzata per la Concordia all’Isola del Giglio per verificare gli eventuali movimenti della spalletta e del muro del Lungarno Torrigiani. Le apparecchiature vengono sistemate sula sponda opposta, sul lungarno Archibusieri, che corre a fianco della Galleria degli Uffizi.

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