Occhiobello, uccide la madre malata e si soffoca con un sacchetto

L'uomo, Paolo Chiarioni, è fratello del sindaco. Scossa tutta la comunità

Paolo Chiarioni Occhiobello
Nel riquadro Paolo Chiarioni

Una grave tragedia familiare ha colpito il sindaco di Occhiobello (Rovigo), Daniele Chiaroni. Il fratello maggiore, Paolo Chiarioni, di 65 anni, ha ucciso la madre Leda Bianchi, 88 anni, e poi si è suicidato.

Il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio nella casa dove madre e figlio vivevano, a Santa Maria Maddalena di Occhiobello. L’uomo avrebbe ucciso la madre soffocandola con un lenzuolo; poi si è diretto nella nella sua camera, dove si è disteso sul letto dopo essersi stretto alla testa un sacchetto della spazzatura, lasciandosi soffocare.

L’anziana madre di Chiarioni era affetta da patologie che ne minavano la salute, ed era costretta a vivere in carrozzina. A prendersi cura della donna, era il figlio che però non riusciva più a gestire la situazione.

Di questo fatto Paolo Chiaroni ha fatto riferimento in una lettera disperata lasciata su un tavolo, nella quale si autoaccusa dell’omicidio della madre. La tragedia ha scosso tutta la comunità di Occhiobello, comune di 12mila anime, guidata dal 2009 da Daniele Chiaroni, il quale appena appresa la brutta notizia si è recato straziato sul posto insieme a parenti e amici.

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