Beau Solomon prima derubato e poi spinto nel Tevere

Beau Solomon, prima la lite e poi la spinta nel Tevere da Massimo Galioto
Nel riquadro Beau Solomon

Lo studente americano di 19 anni, Beau Solomon, è morto per annegamento. Dagli esiti dell’autopsia emerge che il ragazzo aveva acqua nei polmoni, il che escluderebbe che fosse già morto nel momento in cui è stato spinto nel fiume. La morte del giovane risale alla notte tra il 30 e il primo luglio scorso.

Il presunto omicida, Massimo Galioto, fermato martedì, secondo quanto emerge da racconti testimoniali, dopo una lite avrebbe “spinto in acqua il giovane ed è andato a dormire” in una tenda piazzata su una banchina in cui di solito trovano riparo i senzatetto.

Ma la “spinta” mortale sarebbe avvenuta dopo che due persone avrebbero derubato il 19enne americano che, nell’inseguirli, si è imbattuto nel presunto omicida con cui hanno prima litigato e poi sarebbe stato spinto o è scivolato nel Tevere. Il dato certo finora è che con la carta di credito rubata a Beau Solomon sono state effettuate spese per 1.500 euro a Milano.

Gli investigatori escludono un collegamento tra i responsabili del furto della carta di credito, usata nei giorni successivi a Milano, e Galioto. In ogni caso indagini sono in corso anche negli ambienti dei punkabbestia di Trastevere, che Galioto frequentava, per rintracciare gli autori della rapina che ha preceduto la morte di Beau.

LA POSSIBILE DINAMICA – Dopo aver spinto Beau nel fiume, Massimo Galioto non è fuggito ma è tornato a dormire a pochi metri da ponte Garibaldi, assieme alla compagna. Il senzatetto avrebbe ammesso di avere avuto una lite con il giovane americano nel corso della quale il ragazzo di 19 anni è scivolato nel fiume. Galioto, che ha piccoli precedenti, viveva da tempo sulla banchina del Tevere assieme alla compagna.

Anche la compagna del sospettato conferma al Tg1 che i due “hanno iniziato a litigare poi si sono dati degli spintoni e quel ragazzo è finito in acqua. Quel ragazzo – dice – stava inseguendo dei marocchini, forse lo avevano derubato. Si è scontrato con Massimo e hanno iniziato a litigare. Si davano spintoni e il ragazzo poi è caduto in acqua. Massimo non è scappato. E’ rimasto lì”.

Beau Solomon appariva ubriaco e barcollante quando, in compagnia di due persone (presumibilmente i ladri), ha raggiunto la banchina del fiume Tevere. Lo confermerebbero alcuni testimoni. Il giovane studente americano sarebbe stato abbordato da due persone con l’intento di derubarlo della carta di credito. I due rapinatori avrebbero portato Solomon sulla banchina del fiume a pochi metri dal ponte Garibaldi e li lo avrebbero abbandonato dopo averlo derubato.

In una fase successiva lo studente si è imbattuto in Massimo Galioto, il senzatetto fermato, con cui sarebbe nata una violenta lite. Il giovane sarebbe stato colpito con due calci e poi spinto nel fiume.

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