Terremoto Lazio Marche: Renzi e Mattarella: “Nessuno solo”. Appello del Papa

Uomo estratto da macerie amatrice
Un uomo estratto dalle macerie (Corpo forestale)

Il premier Matteo Renzi sarà nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 agosto nelle zone colpite dal violento terremoto tra Lazio e Marche. E’ quanto annunciato dallo stesso Renzi nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Chigi convocata per fare il punto sul sisma del 24 agosto.

“Il presidente del Consiglio ha ringraziato i volontari e la Protezione Civile per i soccorsi nelle zone colpite dal terremoto, assicurando che “non lasceremo nessuno da solo, nessuna famiglia, nessun Comune, nessuna frazione”.

La priorità adesso è scavare – “In queste ore il lavoro continua e dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, giorni e settimane. Ma ora la priorità è scavare”, ha detto ancora Renzi.

L’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Il mio primo pensiero va alle tante vittime di questo devastante sisma che ha colpito una parte così ampia di territorio nazionale. E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Voglio ringraziare le autorità locali, la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze di polizia, le forze armate, i volontari, per l’impegno e la dedizione nell’opera di soccorso.

Nell’immediato occorre impegnare tutte le forze per salvare vite umane, curare i feriti e assicurare le migliori condizioni agli sfollati.

Sarà subito dopo necessario un rapido sforzo corale per garantire la ricostruzione dei centri distrutti, la ripresa delle attività produttive e il recupero della normalità di vita”.

Papa Francesco – In seguito al sisma che ha colpito il Centro Italia “devastando intere zone e lasciando morti e feriti non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza alle persone presenti in tutti i luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura”. Così papa Francesco, dicendosi “fortemente commosso” al sentire che il Paese di Amatrice “non c’è più” e al pensiero che tra i morti ci sono bambini.

Il Papa ha rimandato la catechesi del mercoledì per recitare il rosario. La Presidenza della Cei, la conferenza episcopale, ha disposto l’immediato stanziamento di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. Inoltre ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26/mo Congresso Eucaristico Nazionale.

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