Terremoto Italia centrale. 290 morti e centinaia di feriti. Ancora dispersi

Terremoto Italia centrale, Renzi a Rieti: "Al momento ci sono 120 morti"
(Ansa)

RIETI – 290 morti morti accertati, numerosi i feriti e un numero ancora imprecisato di dispersi. E’ questo, finora, il drammatico bilancio del sisma che ha colpito il Centro Italia. Migliaia di persone sfollate hanno passato le prime notti in tenda, dove hanno ricevuto pasti caldi e l’assistenza necessaria da parte dei volontari.

Da molte ore si continua ancora a scavare tra le macerie dei quattro centri più colpiti: Pescara del Tronto, Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, nonché nelle frazioni limitrofe. Si cercano possibili sopravvissuti. Il lavoro dei soccorritori, coordinati dalla Protezione civile, è durissimo. Più passano le ore, più diminuiscono le possibilità di trovare persone in vita.

In tutti i posti colpiti vi sono unità cinofile, con cani addestrati a fiutare sotto i detriti impercettibili gemiti umani. Centinaia i volontari. Laddove non ci sono mezzi si scava a mani nude per tentare di strappare alla morte uomini, donne e bambini sotto masse imponenti di pietre e cemento. La situazione è disastrosa: “Peggio dell’Aquila”, affermano i soccorritori.

IL VIDEO DELLA POLIZIA GIRATO SUI LUOGHI DEL TERREMOTO IN PROVINCIA DI RIETI

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel pomeriggio si è recato ad Amatrice, per visitare la zona colpita dal sisma. Successivamente a Rieti, nella sede della Prefettura, ha partecipato a una riunione tecnico-operativa e ha tenuto un punto stampa.

Lazio, Marche e Umbria, informa la Protezione civile, sono le Regioni in cui gli effetti del terremoto sono stati più devastanti. Le operazioni di ricerca e soccorso procedono ininterrottamente dalle prime ore dopo la scossa.

I maggiori danni si registrano nei Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Si tratta di comuni piccoli, con numerose frazioni, e questo rende le operazioni particolarmente complesse.

Alcuni team di valutazione del Dipartimento sono partiti subito dopo il sisma verso le zone colpite per verificare la situazione in raccordo con i centri operativi attivati a livello locale e per garantire il necessario supporto del Servizio Nazionale. Allestiti campi per gli sfollati

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