Piacenza, è giallo sul cadavere del Trebbia. Vittima con mani e piedi legati

Ponte di Tuna sul fiume Trebbia dove è stato scoperto il cadavere
Ponte sul fiume Trebbia (Street view)

E’ caccia al killer, o più assassini, dell’uomo ritrovato cadavere sul greto del fiume Trebbia, nel Piacentino. Il suo corpo era avvolto in un sacco di plastica nera. Il ritrovamento, avvenuto attorno alle 17.30 di mercoledì pomeriggio, è stato fatto in località Rivalta di Gazzola. Si tratta di omicidio.

Al momento non si conosce l’identità della vittima. A fare la macabra scoperta, un villeggiante che passeggiava col suo cane sulle sponde del fiume che ha visto tra i sassi un doppio bustone nero con all’interno il corpo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza che hanno effettuando i rilievi del caso per risalire all’identità della vittima. Sul luogo del ritrovamento, anche il magistrato di turno.

Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso. Da quanto trapela, la vittima aveva mani e piedi legati e coi vestiti ancora addosso. Da una prima ricostruzione, la morte risalirebbe a quattro giorni fa. Killer e complici a bordo di un’auto si sarebbero sbarazzati del corpo, forse già senza vita, gettandolo dal ponte di Tuna, sul fiume Trebbia in località Rivalta di Gazzola. Indagini sono in corso, ma è giallo.

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