Disastro aereo in Macedonia, cade un Piper: morti sei italiani

Rottami dei Piper
Rottami dei Piper

Sei italiani sono morti in un incidente aereo in Macedonia. Il velivolo, un Piper Pa, era partito alle 14 dall’aeroporto Canova di Treviso. A bordo del bimotore vi erano cinque passeggeri più il pilota, Francesco Montagner, di 59 anni, presidente dell’Associazione sportiva Aeroclub Treviso.

Con lui c’erano anche il vicepresidente dello stesso Aeroclub, Dario Bastasin, 62 anni; Luca Dalle Mulle, (55) Angelo Callegari, Ilaria Berti (43) e Visar Degaj, un kosovaro con cittadinanza italiana. Le vittime risiedevano tra le province di Treviso, Padova e Udine.

Secondo le prime informazioni, il Piper PA 34 Seneca avrebbe dovuto fare scalo a Skopje – che si trova però più a sud di Pristina, destinazione finale nel Kosovo – per il rifornimento di carburante. Le squadre di soccorso dopo lo schianto hanno potuto fare poco. Sul luogo della sciagura – il piccolo aereo è precipitato nel tardo pomeriggio presso il villaggio Vetersko, sul confine della regione macedone di Veles  – le condizioni atmosferiche erano avverse, con pioggia, vento e scarsa visibilità.

Il gruppo aveva programmato il viaggio per la Macedonia per affari, anche legati all’attività dell’Aeroclub. Dalla pista di quest’ultimo sono partiti quattro voli: due per Pristina e altri due per Skopie, tutti arrivati a destinazione eccetto il Piper guidato dal presidente dell’Aeroclub.

“Fino a questo momento – spiega Maurizio Patuelli, uno dei tre consiglieri rimasti dell’Aeroclub, realtà che conta una settantina di aderenti – non abbiamo ricevuto una sola comunicazione ufficiale di quanto è accaduto.

Quello che sappiamo lo abbiamo appreso in questa notte insonne da internet e giornali. Gli stessi viaggiatori partiti da Treviso e giunti a Pristina, da noi raggiunti telefonicamente nella tarda serata di ieri, non erano stati informati dell’accaduto”.

Il Piper precipitato, intestato ad una società collegata all’ Aeroclub, era sottoposto come tutti gli altri sette velivoli in dotazione ad Asd Treviso a manutenzioni continue “per le quali – aggiunge Patuelli – spendiamo ogni anno somme molto ingenti”.

Sulle cause dell’incidente occorrerà attendere gli esiti delle perizie che la magistratura macedone vorrà disporre, comunque senza l’ ausilio dei dati di una scatola nera non essendo tale dispositivo montato in apparecchi di quel tipo.

Ritenuto improbabile l’errore umano, data la grande esperienza di Montagner, ed il guasto tecnico, grazie alla meticolosa manutenzione del Piper, l’ipotesi più probabile resta quella collegata alle avversità atmosferiche in atto nella zona di Skopje al momento dell’incidente, avvenuto ad una ventina di chilometri di distanza durante l’avvicinamento per l’ atterraggio.

L’ultima tragedia che aveva coinvolto un aeroplano da turismo riferibile all’Aeroclub di Treviso risale al 17 maggio 2002, quando in val Salatis, nel bellunese, precipitò sempre un Piper con tre persone a bordo. “Adesso, nostro malgrado – conclude il consigliere – dobbiamo procedere al più presto alla nomina di un presidente pro tempore per ripristinare i rapporti con l’Enac, gli istituti di credito ed i fornitori”.

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