S’incastra in un nastro all’Ilva di Taranto, muore Giacomo Campo

Sergio Mattarella: "Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l'Italia e una perdita irreparabile per l'intera società. L'ira di Emiliano: "Ora basta"

S'incastra nel nastro all'Ilva di Taranto, muore Giacomo Campo
La vittima (Foto corriere.it)

Un operaio di 25 anni, Giacomo Campo, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Afo4 dell’Ilva di Taranto. Dalle prime informazioni trapelate, pare che stesse operando sul nastro trasportatore quando la parte finale di un contrappeso avrebbe ceduto facendo precipitare un carrello che ha schiacciato l’uomo.

Sul posto, ispettori del lavoro, carabinieri e vigili del fuoco. Il corpo dell’operaio, originario di Roccaforzata (Ta), è stato estratto a fatica dal nastro trasportatore. E’ l’ennesimo incidente nel centro siderurgico di Taranto.

Giacomo Campo, che lavorava in una ditta dell’appalto, la Steel Service (specializzata in nastri d’acciao), è la seconda vittima sul lavoro in un solo giorno. Sempre oggi, a Roma è morto in un deposito dell’Atac sulla Roma-Viterbo, un uomo di 53 anni, folgorato mentre stava riparando un pantografo, uno strumento per riprodurre disegni in varie scale.

E sulle morti bianche di oggi è intervenuto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha affermato:  “Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia e una perdita irreparabile per l’intera società. Non è ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro”.

Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha fatto sentire forte la sua voce dopo la morte del giovane all’Ilva: “Incontenibile la rabbia della Puglia”, scrive su Facebook.  Quello di Giacomo Campo è “l’Ennesimo grave incidente nel siderurgico tarantino. La nostra pazienza è finita. La fabbrica è troppo vecchia e insicura. Ci ha portato ancora una volta via un giovane di soli 24 anni. Il dolore della Puglia diventa rabbia incontenibile”.

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